Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/14: Modifica della legge sulla medicina della procreazione (diagnosi preimpianto) · 24 pagine

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3.3.1 Autorità preposta all’autorizzazione (art. 8)

BL e AMCS ritengono una bipartizione della procedura di autorizzazione poco pratica, entrambi i settori (FIV e DPI) devono essere eseguiti o dalla Confederazione o dai Cantoni. HLI desidera che l’attuale vigilanza FIV sia sottoposta in maniera generale alla Confederazione. Al contrario, CP in base al principio di sussidiarietà preferisce un’esecuzione puramente cantonale. CMB auspica, che l’esecuzione sia sostenuta da una commissione d’accompagnamento.

GE ritiene superflua un’autorizzazione della Confederazione secondo il capoverso 2 in più dell’autorizzazione cantonale FIV secondo il capoverso 1 lettera a. TG propone di trasferire la competenza secondo il capoverso 2 alla CNE invece che all’UFSP. Anche per H+ la CNE è la giusta istanza per la vigilanza e l’assicurazione della qualità.

H+, Insel e Uni BE-m sono favorevoli a un obbligo di autorizzazione per le cliniche della riproduzione e laboratori DPI come pure controlli campionari. Anche FMH sostiene un obbligo di autorizzazione per i medici e i laboratori in relazione all’esecuzione di procedure di DPI.

3.3.2 Condizioni per il rilascio dell’autorizzazione (art. 10a)

SO chiede requisiti superiori ai laboratori, in quanto sono questi che eseguono effettivamente la DPI (cpv. 2 lett. c). PPD-Donne chiedono che possano collaborare con le cliniche DPI solo i laboratori designati dall’UFSP.

3.3.3 Obbligo di notifica (art. 11a)

32 partecipanti alla consultazione si pronunciano contro un obbligo di notifica nel singolo caso secondo il capoverso 1 (AG, AI, BL, BS, GE, TG, TI, ZH, PLR, Verdi, AMCS, ASDV, ASS, CPMA, FfL, FMH, GUMEK, H+, Insel, CMB, Kiwu, CNE, SSGM, SSMR, CCSB, CSST, Uni BE-m, Uni GE, Uni NE, Viollier, VLSS, VSAO). Un tale obbligo di notifica comporta un onere amministrativo sproporzionato e pertanto impraticabile.

AG, PLR e CMB fanno presente che anche nella DPN non c’è alcun obbligo di notifica e che le due procedure andrebbero regolate fondamentalmente nella stessa maniera. ASS e GUMEK ritengono esagerati i timori di abuso e chiedono un’armonizzazione con la regolamentazione dell’interruzione della gravidanza. AI, TG e ZH sottolineano che il risultato della soluzione proposta è proprio ciò che si vorrebbe evitare, ossia l’autorizzazione del singolo caso. Per BS e GE, l’effettivo diritto di veto dell’UFSP non è obiettivamente giustificato e indica sfiducia nei confronti della classe medica. Le prescrizioni legali esistenti sono sufficienti. Il PLR ne mette inoltre in dubbio la compatibilità col diritto fondamentale della libertà personale. BL e AMCS sono del parere che con questa procedura non possa essere attuata alcuna prevenzione di abusi.

17 dei 32 summenzionati partecipanti alla consultazione sono del parere che una notifica o un rendiconto annuale sia sufficiente (AI, BS, GE, TG, ZH, AMCS, FMH, GUMEK, Insel, Kiwu, CNE, SSGM, CSST, Uni BE-m, Uni NE, VLSS, VSAO). H+ preferisce una notifica o un rendiconto semestrale. TI propone una raccolta centrale con pubblicazione.