Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/14: Modifica della legge sulla medicina della procreazione (diagnosi preimpianto) · 24 pagine

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2.2 Le singole posizioni

2.2.1 No alla DPI, no all'avamprogetto

20 partecipanti alla consultazione si dichiarano esplicitamente contro l’autorizzazione della DPI in Svizzera e pertanto contro la modifica proposta della legge (LU, VS, PPD, PPE, PCC, Anthro, ASDV, BAgGT, CB-CVS, HLI, HPI-J, HPI-S, JazL, Mamma, SEK, SWK, Uni-BE-t, UNION, VFG, VKAS). Mentre alcuni partecipanti sottolineano che la DPI non sia compatibile con la dignità umana, altri mettono in guardia dalle conseguenze negative sulla società.

10 partecipanti alla consultazione sostengono espressamente che la DPI è contraria alla dignità umana e viola il diritto alla vita (VS, PPE, PCC, ASDV, CB-CVS, JazL, Mamma, SEK, Uni-BE-t, VKAS). Chiedono il riconoscimento della dignità umana degli embrioni e la garanzia della protezione della loro vita. A LU disturba che con la DPI si accetta «il rigetto mirato e l’eliminazione di embrioni“.

BAgGT e Mamma fanno notare che la DPI è un metodo ancora sperimentale, per cui non è possibile al momento fare asserzioni su possibili danni a lungo termine. Ci sarebbero invece indicazioni sul fatto che embrioni potrebbero annidarsi male nell’utero dopo una riuscita separazione delle cellula.

9 partecipanti alla consultazione mettono in guardia da conseguenze sociali gravi in seguito alla crescente medicalizzazione della procreazione (LU, PPD, BAgGT, HLI, HPI-J, HPI-S, JazL, Mamma, SWK). In questo modo, da una parte si teme che in futuro coppie gravate geneticamente non possano più decidere liberamente se eseguire una DPI, dall’altra si osserva che genitori con un figlio andicappato dovrebbero visibilmente accettare il rimprovero che un tale bambino avrebbe potuto essere “evitato”. Infine si osserva che, in seguito alla DPI, persone malate o con handicap verrebbero ancor più discriminate. Si mette pertanto in guardia contro una desolidarizzazione della società.

BAgGT, CB-CVS, PPD, Mamma, JazL e SWK temono inoltre un ampliamento del campo di applicazione della DPI. Una delimitazione della DPI alle „malattie gravi“ non è attuabile, come mostra chiaramente la pratica internazionale degli ultimi anni. Il concetto di „malattia grave“ non può essere definito obiettivamente e non è pertanto utilizzabile come criterio di limitazione (BAgGT). La DPI apre le porte all’eugenetica (CB-CVS, SWK), rispettivamente al tentativo di sottoporre gli embrioni in vitro ad una selezione secondo caratteristiche sempre più numerose (Mamma).

BAgGT mette in dubbio sostanzialmente la costituzionalità della DPI. Osserva che secondo l’articolo 119 Cost. gli embrioni (dopo la fecondazione) devono essere immediatamente impiantati. Secondo questa interpretazione, un esame genetico preventivo è pertanto anticostituzionale.

2.2.2 Sì alla DPI, no all'avamprogetto

46 partecipanti sono in linea di massima favorevoli all’autorizzazione della DPI, ma rifiutano l'avamprogetto, perché non condividono almeno uno dei contenuti centrali della regolamentazione elencati appresso ai numeri 1 e 2 (AG, BS, GE, JU, SG, SZ, TI, VD,