Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/14: Modifica della legge sulla medicina della procreazione (diagnosi preimpianto) · 24 pagine
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abbiano messo in luce la mancata efficacia dello screening delle aneuploidie nel trattamento contro l’infertilità, non deve costituire un motivo per vietarlo (GUMEK).
12 partecipanti (SG, PLR, FfL, FMH, Gen, GUMEK, Kiwu, SGGG, SSMR, Viollier, VLSS, VSAO) chiedono poi di consentire lo screening delle aneuploidie per coppie fertili in età avanzata. SG lo esige per le donne a partire dai 35 anni. Altri 8 partecipanti (SO, CMB, CNE, SGGG-H, SSGM, CCSB, CSST, Uni NE) auspicano inoltre che lo screening delle aneuploidie sia consentito senza limitazioni. ZH, BA-Uni ZH e EZ propongono che l’autorizzazione dello screening delle aneuploidie sia riesaminata approfonditamente.
12 partecipanti (BS, TI, ASS, GUMEK, Insel, Interpharma, CNE, SSGM (adesione a CNE), SSP, CCSB, CSST, Uni BE-m) chiedono di consentire la DPI per la selezione di embrioni immunocompatibili ("bambino salvatore"), a determinate condizioni (per es. dopo approvazione di un consiglio etico [BS]). BA-Uni ZH e EZ propongono che l’ammissibilità di questa indicazione sia almeno riesaminata.
UNIL propone un nuovo capoverso 3, che attribuisca al Consiglio federale la competenza di stabilire in un’ordinanza le regole della buona pratica medica nel settore della DPI.
Contro un’estensione dei campi d’applicazione, ma non contro l'avamprogetto in quanto tale, si pronunciano espressamente 14 partecipanti alla consultazione (AI, BE, GR, SZ, PCS, PS (maggioranza), UDC, DOK, Insieme, KVEB, Procap, Pro Infirmis, USDC, VGBPND). SZ sottolinea soprattutto il suo atteggiamento di rifiuto di fronte alla DPI finalizzata alla selezione di embrioni immunocompatibili.
Osservazioni sulle singole condizioni di ammissibilità
CCVEM e USDC propongono di stralciare dall’articolo 5a capoverso 2 "secondo il sesso o altre caratteristiche".
Capoverso 2 lettera a
6 partecipanti (PCC, Anthro, BAgGT, HPI-J, HPI-S, Mamma) ritengono il concetto di "malattia grave" troppo indeterminato. BAgGT fa notare che il concetto non è fondamentalmente definibile e pertanto lo ritiene inutilizzabile come criterio limitativo. Insieme segnala la difficoltà di definire in maniera generale il grado di gravità di una malattia. FR chiede che il concetto sia precisato a livello di ordinanza.
GUMEK, Insel e Uni BE-m propongono lo stralcio dell’aggettivo "grave"; sono del parere che, analogamente alla regolamentazione della DPN, si debbano poter comprovare non solo malattie ereditarie gravi, ma anche meno gravi. Tanto più che una delimitazione tra una malattia ereditaria grave e una non grave è praticamente impossibile (GUMEK).
Capoverso 2 lettera b
20 partecipanti alla consultazione sono contrari all’articolo 5a capoverso 2 lettera b, risp. ne chiedono l’abolizione (AG, TI, PLR, PCC, ASDV, CPMA, EZ, FfL, Gen, GUMEK, Insel, ISE, Kiwu, CNE, SSGM, SSP, SSMR, CCSB, Uni BE-m, Viollier). Il limite ivi fissato di 50 anni è arbitrario (PCC, GUMEK, CNE) , risp. discriminatorio (GUMEK). UNIL propone che invece di fissare nella legge il limite di 50 anni, possano essere diagnosticate solo malattie ereditarie con una significativa probabilità di manifestarsi.
Mamma chiede un limite d’età di 25 anni.