Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/14: Modifica della legge sulla medicina della procreazione (diagnosi preimpianto) · 24 pagine

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Tra i partecipanti che si esprimono contro la DPI, VS, Anthro, BAgGT, CB-CVS, HLI e UNION fanno presente che la DPI di principio non è compatibile col diritto costituzionale vigente.

4.4 Limitazione del numero di centri

26 partecipanti alla consultazione ritengono che i 5-10 centri DPI menzionati nel rapporto esplicativo in Svizzera siano troppi e ne chiedono una limitazione per poter garantire in modo ottimale la qualità e il know-how (AI, JU, TG, VD, ZH, PLR, ASS, BA-Uni ZH, CB-CVS, CP, FMH, Gen, IMG, CNE, SGGG, SGGG-H, SSMR, CCSB, USDC, SMV, SPO, Uni BE-m, UniL, Uni ZH, VLSS, VSAO). TG e ZH propongono pertanto di completare l’articolo 8 con il seguente capoverso 5: „L’autorizzazione è limitata a pochi centri. Nel rilascio di un’autorizzazione, i criteri prioritari sono l’attività di ricerca e di perfezionamento, la qualità del trattamento, l’esperienza metodologica e la ripartizione territoriale.“

Alcuni partecipanti si dichiarano esplicitamente a favore di un limite massimo di centri DPI in Svizzera: 1 centro (CB-CVS, SGGG-H, UniL), 1-2 centri (USDC), 1-3 centri (CCSB), 2-3 centri (JU, PLR, ASS, SMV), 3 centri (SGGG, SSMR).

In quattro pareri è avanzata inoltre la proposta di lasciare che la limitazione sia disciplinata da un concordato intercantonale sulla medicina di punta (VD, FMH, VLSS, VSAO).

Secondo H+ è la Commissione etica svizzera che deve stabilire il numero dei centri.

Kiwu chiede criteri di autorizzazione più severi per i centri. Devono essere tenuti in considerazione la qualità del trattamento e della consulenza, l’esperienza e la ripartizione regionale nonché l’attività di ricerca e di perfezionamento.

SSP solleva la questione dell'opportunità di creare centri DPI in Svizzera, vista la scarsa domanda. Propone di avviare la collaborazione con l’UE, in modo che in Svizzera si possa rinunciare eventualmente a centri DPI. Adduce a motivazione che un centro, per l’esecuzione di una buona DPI di qualità deve avere un bacino di utenza sufficientemente grande (circa 150 000 nascite l’anno).

4.5 Assunzione dei costi da parte dell’assicurazione malattie obbligatoria

23 partecipanti alla consultazione (SG, TI, VD, ZH, PPD-Donne, BA-Uni ZH, EZ, FMH, GUMEK, H+, IMG, CNE, SGGG, SGGG-H, SSP, SSMR, SPO, CSST, Uni GE, UniL, Uni ZH, VLSS, VSAO) chiedono che sia l'assicurazione obbligatoria delle cure medicosanitarie ad assumere i costi della DPI e rimandano al riguardo segnatamente all’obbligo delle casse malati nel caso della DPN. Se i costi non venissero presi a carico, ciò potrebbe comportare una discriminazione delle coppie con un rischio genetico particolarmente elevato. Inoltre, senza l’assunzione dei costi, le coppie con scarse risorse finanziarie sarebbero costrette ad una DPN con successiva interruzione della gravidanza. GE auspica che si chiarisca almeno se i costi possono essere presi a carico.

GUMEK e CNE esigono anche un’assunzione dei costi del trattamento FIV.

Secondo PPD e Mamma il procedimento di DPI dev’essere escluso dall’assicurazione di base e i costi vanno addossati al richiedente.