Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/30: Ordinanza sull'assistenza extrafamiliare di minori (OAssM) e Ordinanza sull'adozione (OAdoz) · 57 pagine
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stesso, insieme ad altri accordi particolari. Nel contratto devono essere regolati anche i diritti e doveri delle parti. Il diritto federale prevede quindi l’obbligo di stipulare un contratto di assistenza scritto in caso di rapporti di assistenza instaurati dietro compenso. Il mancato rispetto di questo obbligo è considerato una violazione dell’OAssM e può avere come ultima conseguenza il ritiro dell’autorizzazione.
Nonostante l’avamprogetto preveda l’obbligo di stipulare un contratto soltanto in caso di assistenza fornita dietro compenso, anche persone interessate da altri rapporti di assistenza devono poter concludere un contratto, se ciò risulta necessario o opportuno. Infatti, anche in questi casi è necessario accordarsi sui contenuti del rapporto di assistenza, al fine di evitare l’insorgere di problemi.
3.9.3 Competenze specialistiche, formazione e perfezionamento
Nel settore dell’assistenza di minori non si può prescindere dall’aspettativa della società moderna concernente un perfezionamento professionale continuo, tanto più che questo aiuta le persone incaricate dell’assistenza a rispondere meglio agli attuali requisiti necessari per assistere minori. Per questo motivo, l’avamprogetto prevede un adeguato perfezionamento non solo per gli operatori professionali (da cui a ragione possono essere pretesi maggiori requisiti concernenti la formazione e il perfezionamento), bensì anche per i genitori diurni e affidatari. Questo non significa che tutte le mamme diurne devono disporre di una formazione professionale in pedagogia, poiché si tratterebbe di una richiesta sproporzionata. Tuttavia, nel caso di minori il cui sviluppo è in pericolo o che necessitano di una particolare protezione o assistenza a causa della loro situazione famigliare o di altre circostanze, deve essere possibile pretendere più conoscenze e capacità dalle persone incaricate dell’assistenza. Del resto, l’assistenza di minori con esigenze particolari richiede anche maggiori energie, per cui per il bene e nell’interesse dei minori risulta giustificato tener conto di questo aspetto nel fissare il numero massimo di minori che possono essere assistiti in una famiglia o in un istituto.
3.9.4 I diritti dei minori
Un’altra lacuna rilevata nell’attuale sistema di affidamento dei minori è che, pur essendo già stati esplicitamente fissati in altri atti legislativi, come il CC o diverse convenzioni per la protezione dei minori (p. es. la Convezione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo), i diritti di questi ultimi non vengono presi abbastanza in considerazione. Si deplora che anche se in alcuni casi tali diritti sono noti, non di rado vengono infranti nella prassi del lavoro quotidiano con i minori assistiti. In realtà questo problema dovrebbe essere risolto tramite il diritto di protezione dei minori e non con l’OAssM, dal momento che i minori sono destinatari soltanto indiretti della presente ordinanza. Tuttavia, in maniera indiretta, l’avamprogetto tiene conto dei loro interessi, sottoponendo gli effettivi destinatari a determinati obblighi. Per esempio, se è necessario collocare un minore altrove, le organizzazioni preposte al collocamento devono assicurare che venga adeguatamente preparato e accompagnato.