Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/44: Ordinanza concernente l'imposizione degli utili di liquidazione in caso di cessazione definitiva dell'attività lucrativa indipendente · 14 pagine

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zione è di norma conclusa quando viene effettuata l’ultima operazione di incasso. Dato che si può trattare talvolta di importi marginali, anche ulteriori circostanze devono poter costituire la conclusione della liquidazione. Come previsto anche nel diritto vigente, il momento della conclusione della liquidazione deve essere chiarito in ogni singolo caso.

Articolo 3 Rapporto con l’articolo 18a LIFD

In caso di trasferimento di un immobile dalla sostanza commerciale alla sostanza privata si può esigere che al momento del trasferimento venga tassata soltanto la differenza tra i costi di investimento e il valore determinante ai fini dell’imposta sul reddito. L’imposizione delle riserve occulte a titolo di reddito da attività lucrativa indipendente può essere differita fino al momento dell’alienazione dell’immobile. Le riserve occulte realizzate al momento dell’alienazione sottostanno all’imposizione ordinaria unitamente agli altri redditi.

I presupposti dell’articolo 37b LIFD non sono obbligatoriamente adempiti al momento del trasferimento dalla sostanza commerciale alla sostanza privata, ad esempio perché non si è in presenza di una cessazione definitiva dell’attività lucrativa.

L’articolo 37b LIFD si applica unicamente agli ammortamenti recuperati se nel quadro della cessazione della sua attività lucrativa indipendente il contribuente esige il differimento della tassazione ai sensi dell’articolo 18a LIFD.

Pertanto l’articolo 37b LIFD si applicherebbe alle riserve occulte oggetto del differimento della tassazione soltanto se l’immobile venisse trasferito dalla sostanza commerciale alla sostanza privata nel corso dell’anno di liquidazione o dell’anno precedente e fosse altresì alienato prima della conclusione della liquidazione. In questi casi un’applicazione dell’articolo 18a LIFD è nondimeno obsoleta perché già in virtù dell’articolo 37b LIFD per calcolare gli utili di liquidazione ci si fonda sulla realizzazione delle riserve occulte nell’anno di liquidazione e nell’anno precedente.

2.2 Riscatto in un’istituzione di previdenza

Articolo 4

Capoversi 1 e 2

Il legislatore ha voluto equiparare il più possibile i lavoratori indipendenti e dipendenti sul piano della previdenza professionale. Per questo motivo nel quadro della liquidazione anche l’indipendente che si è affiliato volontariamente a un’istituzione di previdenza professionale deve poter dedurre dal reddito da attività lucrativa che non proviene dalla liquidazione e dagli altri proventi l’importo del riscatto versato alla previdenza professionale.

Capoverso 3

La differenza deve essere dedotta dagli utili di liquidazione se l’importo del riscatto è superiore al reddito da attività lucrativa che non proviene dalla liquidazione e agli altri proventi.

2.3 Riscatto fittizio

Articolo 5 Principi

Capoverso 1

Nel corso dei dibattiti parlamentari è stato espresso il parere che il riscatto fittizio (ai sensi dell’art. 6) deve essere concesso unicamente alle persone che non sono affiliate al secondo pilastro.