Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/27: Ordinanza concernente la protezione contro il fumo passivo (OPTP) · 16 pagine

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biatori di calore rotanti. L’aria di scarico non deve inoltre essere ricircolata, e cioè reimmessa negli spazi, neanche dopo essere stata filtrata. Il numero 3 stabilisce pertanto quale requisito generale per l’impianto di ventilazione che deve essere esclusa ogni trasmissione di aria carica di fumo o odori dai condotti di scarico della sala fumatori in altri locali o in altre parti dell’impianto che conducono aria. Siccome i condotti di scarico delle sale fumatori possono presentare facilmente depositi che rilasciano un forte odore, attraverso questi condotti potrebbe verificarsi una corrente inversa di tali odori nei locali quando l’impianto non è in funzione. L’impianto deve essere concepito in modo tale da evitarlo (n. 3).

Per un esercizio corretto e igienicamente sicuro, l’impianto di ventilazione deve essere controllato e pulito regolarmente (n. 4). La direttiva SITC VA104-01 (requisiti igienici per gli impianti di ventilazione) descrive lo stato della tecnica nell’ottica dell’esercizio e della manutenzione degli impianti di ventilazione. Le attività da svolgere – a seconda del genere e dell’equipaggiamento dell’impianto (ad esempio con o senza umidificazione) – e gli intervalli per i controlli e i lavori di pulizia e manutenzione degli impianti nelle sale fumatori devono essere effettuati in base a questa direttiva.

Allegato 2 – Requisiti per gli impianti di ventilazione negli esercizi pubblici per fumatori

Nell’allegato 2 sono stabiliti i requisiti essenziali applicabili agli impianti di ventilazione negli esercizi pubblici per fumatori (art. 4 cpv. 1 lett. b).

Gli impianti devono essere realizzati secondo lo stato della tecnica (n. 1). Lo stato della tecnica per la ventilazione nelle imprese della ristorazione è descritto nella direttiva SITC VA102-01 della Società svizzera degli ingegneri termici e climatici (SITC). Il rilascio di un’autorizzazione per un esercizio pubblico per fumatori presuppone che la ventilazione meccanica soddisfi i requisiti di questa direttiva.

Analogamente al requisito concernente le quantità di aria nelle sale fumatori (allegato 1, n. 1) è prescritta una quantità minima di aria fresca, calcolata in base alla capienza massima del locale (n. 2). Secondo la direttiva SITC VA102-01 (ventilazione negli esercizi pubblici), per una buona qualità dell’aria ambiente negli esercizi pubblici in campagna è sufficiente una minor quantità di aria fresca, e cioè 30 metri cubi all’ora per persona, data la qualità dell’aria esterna migliore rispetto alle ubicazioni urbane. Siccome la qualità dell’aria ambiente negli esercizi pubblici per fumatori è determinata principalmente dalla concentrazione di inquinanti e odori provenienti dal fumo del tabacco, e siccome gli esercizi pubblici per fumatori vanno trattati tutti allo stesso modo e devono soddisfare lo stesso livello di requisiti delle sale fumatori, in deroga alla direttiva SITC VA102-01 è richiesta una quantità di aria fresca di 36 metri cubi all’ora per persona indipendentemente dall’ubicazione (n. 2).

La ventilazione della cucina e degli spazi fumosi è spesso assicurata da un unico impianto. L’impianto va quindi installato e impostato in modo da escludere la trasmissione di aria inquinata dai condotti di scarico degli spazi fumosi in altre parti dell’impianto che conducono aria (n. 3). Deve essere impedita anche una corrente inversa di odori dai condotti di scarico negli spazi quando l’impianto non è in funzione. Bisogna inoltre escludere il passaggio dei condotti di scarico attraverso locali non fumatori del proprio esercizio o locali non appartenenti all’esercizio. L’aria di scarico non deve fuoriuscire in questi locali: i condotti e gli allacciamenti devono assicurare una tenuta corrispondente.

L’impianto deve essere controllato e pulito regolarmente secondo lo stato della tecnica. Fa stato la direttiva SITC VA104-01 (requisiti igienici per gli impianti di ventilazione) (v. anche commenti all’allegato 1, n. 4).