Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/4: Legge federale sui diritti politici (Ritiro condizionato di un'iniziativa popolare) · 15 pagine
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(e quindi avviando la decorrenza del termine di referendum) dopo che l’iniziativa popolare era stata ritirata o respinta dal popolo e dai Cantoni.1 Ciononostante questa clausola relativa al differimento della pubblicazione e alla decorrenza del termine di referendum non è sempre stata applicata.2 L’esperienza ha ben presto dimostrato che questo modo di procedere non aumentava le probabilità che le iniziative popolari fossero ritirate. Taluni promotori hanno preferito sottoporre il loro testo alla votazione popolare anche dopo che il controprogetto aveva superato con successo la fase referendaria. Non solo non avevano niente da perdere, ma talvolta ne traevano persino profitto senza correre alcun rischio. È emerso in particolare che la decorrenza del termine di referendum per il controprogetto indiretto, prima che sia chiarita la situazione dell’iniziativa popolare che ne é all’origine, può causare problemi giuridici: se il controprogetto indiretto sotto forma di legge e l’iniziativa popolare si contraddicono completamente o parzialmente, in caso di accettazione dell’iniziativa popolare il controprogetto rischia di non poter essere attuato, o per lo meno non completamente. D’altronde, se il termine di referendum per il controprogetto indiretto decorre prima che la situazione dell’iniziativa popolare sia chiarita, con il suo ritiro o il suo rigetto da parte del popolo e dei Cantoni, gli oppositori alla revisione della legge (e quindi al controprogetto indiretto) dovranno raccogliere le firme per chiedere il referendum che, se l’iniziativa popolare è accettata, si rivelerà privo d’oggetto.
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Esempi : la legge federale del 6 ottobre 1954 concernente l’Ufficio centrale per i problemi d’organizzazione dell’Amministrazione federale (RU 1955 279), elaborata quale controprogetto indiretto all’iniziativa popolare concernente il controllo dell’Amministrazione federale (FF 1953 III 909, 1955 I 955) ; la legge federale del 30 giugno 1972 sul materiale bellico (RU 1973 113), elaborata quale controprogetto indiretto all’iniziativa popolare per il controllo rinforzato delle industrie d’armamento e il divieto d’esportazione d’armi (FF 1970 II 1265, 1972 II 1194); la legge federale del 24 giugno 1977 sulla protezione della gravidanza e la punibilità
dell’aborto (FF 1977 III 93), elaborata quale controprogetto indiretto all’iniziativa popolare per la soluzione dei termini (FF 1976 I 813, 1977 III 858); la legge federale del 21 marzo 2003 sull’energia nucleare (FF 2003 3133, RU 2004 4719), elaborata quale controprogetto indiretto alle iniziative popolari « Moratoria più » (FF 1998 1075, 1999 7752) e «Corrente senza nucleare » (FF 1998 1080, 1999 8144); la modifica del 21 dicembre 2007 della legge federale
sull’acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera (Legge sulla cittadinanza, Lcit; Procedura nel Cantone/Ricorso dinanzi a un tribunale cantonale;(FF 2008 45 e 5355), elaborata quale controprogetto indiretto all’iniziativa popolare « per naturalizzazioni democratiche », respinta il 1° giugno 2008 dal popolo e dai Cantoni (FF 2004 2137, 2006 781, 2008 5365).
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Esempi: il decreto federale del 6 ottobre 1978 concernente la legge sull’energia nucleare (FF 1978 II 879, 1979 I 349; RU 1979 816), elaborato quale controprogetto indiretto all’iniziativa popolare « Per la salvaguardia dei diritti popolari e della sicurezza nella costruzione e
nell’esercizio degli impianti nucleari» (FF 1976 II 1107, 1979 II 8), e la revisione del
16 dicembre 1983 del Codice delle obbligazioni (durata minima delle vacanze annuali nelle disposizioni che reggono il contratto di lavoro, RU 1984 580), elaborata quale controprogetto indiretto all’iniziativa popolare « per il prolungamento delle vacanze pagate » (FF 1978 II 906, 1979 III 699, 1985 I 1361).