Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/78: Legge federale sulla garanzia dei depositi bancari · 19 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente una legge federale sulla garanzia dei depositi bancari (legge sui depositi bancari, LDB)
che Cantonali Svizzere rifiuta categoricamente l'attribuzione dello statuto bancario per PostFinance. Il Centre Patronal è del parere che per i suoi depositi PostFinance non dovrebbe disporre di garanzie migliori delle altre banche.
Secondo il PES il termine di versamento di 20 giorni è troppo breve e ridurrebbe in tal modo le possibilità d'investimento e quindi anche le entrate del FGD.
4.2.2. Prestazioni per la continuazione di servizi bancari (art. 5 e 6)
Secondo UR e JU la continuazione di servizi bancari non è una faccenda del FGD e non è quindi opportuno utilizzare a tale scopo i fondi della garanzia dei depositi. L'Unione delle Banche Cantonali Svizzere e palesemente anche l'UDC difendono in questo contesto il punto di vista secondo cui la protezione dei depositanti non debba servire a proteggere il sistema.
L'ASB approva la possibilità di continuare i servizi bancari, a patto che i costi per la protezione dei depositanti ne risultino inferiori rispetto a un indennizzo diretto dei depositanti. Tuttavia anch'essa fa notare che la protezione dei depositanti non deve essere legata a quella del sistema. Una protezione del sistema deve essere ottenuta tramite un inasprimento delle esigenze in materia di fondi propri, l'introduzione di una leverage ratio nonché prescrizioni più severe in fatto di liquidità per le grandi banche. Il PS approva i compiti del FGD e - come FER e Centre Patronal - la continuazione dei servizi bancari.
4.3. Organizzazione (sezione 4)
4.3.1. Consiglio di amministrazione, segreteria e responsabilità (art. 7 e 8)
In relazione all'organizzazione concreta del FGD, i pareri espressi si sono concentrati soprattutto sulla questione della rappresentanza delle banche nel consiglio di amministrazione.
ZH è favorevole alla rappresentanza delle banche nel consiglio di amministrazione, ma la LDB deve precisare che le banche non possono avere più di un rappresentante sui cinque previsti. Secondo GR gli interessi del settore bancario devono essere stabiliti a livello di legge tramite una rappresentanza paritetica o per lo meno minoritaria. JU ritiene che immancabilmente vi sarebbero conflitti di interessi tra gli organi del FGD e quelli della FINMA. Anche l'ASB esige - conformemente agli usi internazionali - una regolamentazione chiara della rappresentanza delle banche in seno al consiglio di amministrazione.
La FRC e d'intesa con il suo parere anche FPC e acsi rivendicano un seggio per un rappresentante delle associazioni dei consumatori. Nel contempo bisogna evitare che le banche siano sovrarappresentate nel consiglio di amministrazione. La CFC auspica la rappresentanza di un depositante in seno al consiglio di amministrazione.
Dal canto loro, l'USS e il PS respingono chiaramente una rappresentanza delle banche nel consiglio di amministrazione del FGD. Il PS esige l'indipendenza completa dal settore assicurato o dagli assicurati.