Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/78: Legge federale sulla garanzia dei depositi bancari · 19 pagine

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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente una legge federale sulla garanzia dei depositi bancari (legge sui depositi bancari, LDB)

effetti prociclici in caso di applicazione, cosa che soprattutto in occasione delle grandi crisi potrebbe avere conseguenze devastanti.

GE, economiesuisse (e in riferimento al loro parere anche l'USI), l'USAM, il Centre Patronal, costruzionesvizzera e interieursuisse temono un aumento massiccio dei costi relativi ai crediti nonché un conseguente peggioramento delle condizioni di credito non solo per i privati, ma anche in particolare per le PMI, che in qualità di vittime della crisi finanziaria ed economica si sono opposte a un cofinanziamento sproporzionato delle protezione dei depositanti (USAM). L'Associazione delle banche estere in Svizzera non ritiene realista il fatto di voler assicurare i rischi di sistema con un finanziamento ex-ante. Centre Patronal e Travail.Suisse approvano invece espressamente l'introduzione di un finanziamento anticipato, in quanto in caso di crisi questo sistema impedirebbe l'inasprimento della crisi di liquidità. Anche FER e USF sono favorevoli a introdurre un finanziamento ex-ante del FGD, ma secondo la FER il capitale mirato dovrebbe essere limitato a 6 miliardi di franchi.

Il PLR che di principio ha aderito al parere della CDCF, respinge di per sé il passaggio al finanziamento ex-ante nonché la creazione del FGD, in quanto graverebbe banche e clienti, aumenterebbe il costo dei crediti e provocherebbe dispendio amministrativo. L'UDC condivide questa opinione ed evidenzia che il finanziamento del FGD comporterebbe una sottrazione sproporzionata di fondi nonché costi amministrativi e assicurativi elevati e che l'indennizzo del «riassicuratore» statale equivarrebbe a un aumento delle imposte. Il PES si dichiara sorpreso della definizione dei contributi nella legge, in quanto i rischi e le dimensioni delle banche potrebbero cambiare e propone pertanto una delega delle competenze al Consiglio federale o alla FINMA. kf osserva che l'accumulazione del fondo è troppo onerosa per i clienti bancari e inefficiente per il sistema finanziario.

Al contrario, il PS sostiene che solo un cambiamento di sistema potrebbe eliminare le lacune sostanziali dell'attuale protezione dei depositanti. In prima linea ciò riguarderebbe il finanziamento ex-post, che in caso di crisi ha effetti prociclici a causa dell'obbligo di versare contributi a posteriori e inasprisce i problemi di liquidità. Esso ritiene tuttavia che il termine di 22 anni previsto per l'accumulazione necessaria del capitale mirato sia troppo lungo e pericoloso, anche perché questo termine rappresenta il caso ideale. Cionondimeno il PS reputa questa fattispecie sostenibile, qualora si garantisca in tal modo che il cambiamento di sistema possa avvenire senza ripercussioni sull'economia nazionale.

Le organizzazioni per la protezione dei consumatori sostengono (ad eccezione del kf) un finanziamento anticipato del FGD. Sia la FRC sia il FPC e l'acsi accolgono con favore l'introduzione di un finanziamento ex-ante dichiarando che si tratta di un notevole miglioramento della protezione dei depositanti. Anche la SIC e la CFC approvano il passaggio da un finanziamento ex-post a uno ex-ante. La SIC si chiede però se l'accumulazione del fondo non possa svolgersi più rapidamente, in quanto la fase di accumulazione di 22 è, a suo parere, troppo lunga. La CFC vorrebbe evitare che i depositanti ne sopportino i costi. La FER fa notare che un trasferimento dei costi ai clienti bancari si ripercuoterebbe sull'economia e sulla concorrenzialità. Anche l'USF, che appoggia le modalità di accumulazione del FGD, esorta a evitare un trasferimento dei costi ai depositanti. L'USS accoglie anch'esso con favore il passaggio al finanziamento ex-ante, in quanto attenua il pericolo che l'obbligo di versare contributi a posteriori in caso di crisi agisca in modo prociclico e porti a problemi di liquidità.

La CDCF e la maggior parte dei Cantoni, Travail.Suisse, Centre Patronal e FER criticano l'elevato grado di copertura del 3 per cento dei depositi garantiti complessivi che nel confronto internazionale risulta in generale essere il doppio.