Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/78: Legge federale sulla garanzia dei depositi bancari · 19 pagine

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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente una legge federale sulla garanzia dei depositi bancari (legge sui depositi bancari, LDB)

zione o della promozione del mercato del lavoro nel settore delle energie rinnovabili o della protezione dell'ambiente.

Il Centre Patronal propone di migliorare le condizioni quadro per il settore finanziario (ad es. con la soppressione delle tasse di bollo o la revisione del diritto in materia di IVA).

Inoltre, è stato proposto di coordinare una revisione della protezione dei depositanti con altre misure di regolamentazione (inasprimento delle prescrizioni in materia di fondi propri e liquidità) e in particolare di attendere il rapporto della commissione di esperti concernente la limitazione dei rischi per l'economia nazionale causati dalle grandi banche (VD, UDC, PS, Raiffeisen, economiesuisse, USI, USAM).

4. Valutazione della consultazione in dettaglio

4.1. Fondo di garanzia dei depositi; disposizioni generali (capitolo 1, sezione 1)

4.1.1. Scopo e personalità giuridica del FGD (art. 1)

Una delle critiche principali degli oppositori al progetto è la «statalizzazione» della protezione dei depositanti. Per la CDCF la creazione di un istituto statale per la protezione dei depositanti è contraria a una concezione dello Stato liberale e al principio della sussidiarietà. Ad eccezione di ZH, BE, BS e GE, la maggior parte dei Cantoni aderisce al parere della CDCF o lo riprende quasi alla lettera (GR, BL). Ma anche altri Cantoni che non si rifanno espressamente al parere della CDCF (NW, JU) o che approvano di principio il progetto (SO) deplorano questa «statalizzazione» della protezione dei depositanti. Solo i Cantoni UR e BS non si esprimono al riguardo. ZH è favorevole al ruolo della Confederazione, dopo che gli eventi degli ultimi anni hanno mostrato che l'autodisciplina delle banche non è sufficiente. GR critica il fatto che la prevista LDB non disciplina il ruolo del FGD sul mercato e rifiuta una partecipazione del FGD al mercato con i soldi delle banche e in particolare delle banche cantonali facendo concorrenza agli istituti finanziari.

Anche il PPD e il PLR, che si associano al parere della CDCF, respingono il passaggio a una protezione dei depositanti regolata dallo Stato. Per contro, il PS approva espressamente la nuova regolamentazione proposta per una protezione dei depositanti moderna a due livelli e vincolata a una garanzia della Confederazione indennizzata (Variante B). Dal punto di vista del PS una protezione dei depositanti, in grado di creare la necessaria stabilità del sistema, è chiaramente un compito di regolamentazione dello Stato e non può essere lasciato all'autodisciplina delle banche.

economiesuisse, USI, ASB, l'Unione delle Banche Cantonali Svizzere e RBA si sono dichiarati contrari a una protezione dei depositanti regolata dallo Stato. L'ASB è del parere che non si può giustificare un allontanamento dal sistema dell'autodisciplina, peraltro affermato ed efficiente sotto il profilo dei costi, con il solo argomento dell'interesse pubblico alla protezione dei depositanti. L'ipotesi secondo cui in tempi di crisi i clienti delle banche danno fiducia solo alle soluzioni statali è stata smentita in occasione dell'ultima crisi. Oltre alle banche cantonali, anche banche senza garanzie statali (ad es. Raiffeisen e banche regionali) hanno in particolar modo potuto acquisire diversi nuovi clienti. La posizione di rifiuto dell'ASB è sostenuta pure da RBA, CS e Raiffeisen.