Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/78: Legge federale sulla garanzia dei depositi bancari · 19 pagine

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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente una legge federale sulla garanzia dei depositi bancari (legge sui depositi bancari, LDB)

cepibile che in futuro le banche al dettaglio debbano versare fino a un quarto del loro utile annuo attuale nel FGD. Alla luce del sistema a due livelli con anticipo della Confederazione o garanzia della Confederazione, Travail.Suisse considera adeguato il capitale mirato; senza questo secondo livello sarebbe tuttavia insufficiente, nonostante sia molto elevato nel confronto internazionale.

Delle cerchie interessate, sei partecipanti alla consultazione ritengono che il capitale mirato sia esagerato o troppo elevato (Unione delle Banche cantonali Svizzere, RBA, Centre Patronal), che in un confronto internazionale sia troppo elevato (FER), che per i singoli rischi non rilevanti per il sistema sia troppo elevato, mentre che per i rischi rilevanti per il sistema sia troppo basso (Associazione delle banche estere in Svizzera) oppure che non sia adeguato (EKI).

4.7.2. Modalità dell'accumulazione del capitale (2/3 contributi, 1/3 valori patrimoniali costituiti in pegno)

A questa domanda rispondono positivamente i Cantoni di ZH, BE, SO, BS, VD e GE. Per contro i Cantoni di NW, AI e JU respingono il finanziamento ex-ante di un fondo statale.

Il PLR e l'UDC respingono anch'essi il finanziamento ex-ante, mentre il PES approva la modalità di accumulazione del capitale, ma considera troppo lunga la durata di accumulazione di 20 anni. Il PS ritiene che, alla luce dell'importanza per l'economia nazionale della piazza finanziaria Svizzera e in un confronto con l'estero, la forma dell'accumulazione sia adeguata.

Per quanto riguarda le associazioni mantello che hanno risposto, economiesuisse respinge la modalità di accumulazione del capitale a causa delle ripercussioni negative sui depositanti e del rifinanziamento delle banche. Nemmeno l'USAM approva il finanziamento ex-ante. L'ASB respinge il premio ponderato in funzione del rischio e suggerisce di attendere le conclusioni del Joint Research Centre incaricato in questo senso dalla Commissione europea. Per contro, Travail.Suisse approva questa ripartizione, ma chiede di limitare il periodo di accumulazione a 10 anni al massimo. Anche per la BNS il periodo di accumulazione è troppo lungo.

L'USF e il Centre Patronal approvano le modalità di accumulazione previste, ma per il Centre Patronal bisognerebbe limitare il capitale mirato a 6 miliardi di franchi. Secondo il kf la proposta è troppo onerosa per i clienti bancari. La FRC è favorevole alle modalità di accumulazione del capitale, ma auspica una riduzione a 5 anni della durata di accumulazione mediante costituzione in pegno di attivi, che verrebbero in seguito sciolti con l'accumulazione del fondo mediante contributi. Anche CFC, Prométerre e FER (sulla base di un capitale mirato di 6 mia. di franchi e una copertura del 2%) si esprimono a favore. La EKI respinge la proposta, in quanto ritiene che i mezzi già costituiti siano sufficienti.

Tra le cerchie interessate, l'Unione delle Banche Cantonali Svizzere respinge un ampio finanziamento ex-ante di un fondo statale. Secondo la RBA i mezzi di sicurezza già esistenti sono di principio sufficienti e la costituzione di un fondo è inutile. In alternativa propone che tutte le banche depositino a livello centrale (ad es. presso la BNS) titoli che possono essere oggetto di repo per un volume di 1,5 miliardi di franchi in totale, che potrebbero eventualmente essere utilizzati per la protezione dei depositanti. L'Associazione delle banche estere in Svizzera deplora in particolare il fatto che le banche svizzere di gestione patrimoniale possono soddisfare la regola del 125 per cento con investimenti nella proprietà di abitazione in Svizzera, mentre per le banche estere questa possibilità rimane esclusa in ragione della Lex Koller.