Rapporto_2B

Consultazione 2009/89: Revisione totale dell'ordinanza sulle norme della circolazione (ONC) e dell'ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr) · 47 pagine

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Nel primo capoverso si spiega che gli utenti della strada devono prestare attenzione al traffico e che tale attenzione va intensificata in presenza di determinate condizioni. Sono poi specificate le circostanze esterne di cui occorre soprattutto tenere conto: particolarità dei veicoli e del carico trasportato, condizioni della strada, della circolazione e della visibilità. In presenza di un autobus snodato, per esempio, tanto i conducenti dei veicoli quanto i pedoni devono controllare che la distanza di frenata dell’autobus sia nettamente superiore a quella di cui avrebbe bisogno un’automobile e devono adeguare il loro comportamento di conseguenza.

Nel capoverso 2 si precisano le categorie degli utenti della strada nei confronti dei quali si deve avere un riguardo particolare, ossia quelli più deboli o vulnerabili (lett. a) oppure quelli che hanno diritto per primi a utilizzare determinate aree (lett. b). L’espressione «utenti della strada più deboli o vulnerabili» va contestualizzata: essa non si riferisce cioè alla costituzione fisica dei singoli utenti (sebbene questo aspetto possa avere un certo peso soprattutto nel caso dei pedoni), ma va intesa nel senso che i pedoni e i ciclisti sono per esempio più deboli e vulnerabili rispetto ai veicoli motorizzati. Allo stesso modo, il conducente di un’utilitaria è più debole e vulnerabile rispetto al conducente di un fuoristrada, così come l’anziano disabile rispetto allo sportivo che fa jogging.

Il capoverso 3 introduce le situazioni in cui i conducenti dei veicoli devono avere particolare riguardo, ossia nelle zone abitate (cpv. 3 lett. a) – dove aumenta la probabilità che vi siano utenti della strada più deboli – e durante le manovre, che possono rappresentare un pericolo per gli utenti della strada.

Il capoverso 4 integra la lettera b del capoverso 3, specificando che l’obbligo di riguardo implica anche che, ove necessario, nell’effettuare manovre occorre farsi aiutare da un’altra persona, per esempio quando si deve svoltare o fare la retromarcia e il carico del veicolo ostacola la visuale oppure quando si deve uscire da una strada senza avere la precedenza o ancora se la visibilità è scarsa. Nello stesso tempo, gli utenti della strada che si trovano in prossimità di un veicolo in fase di manovra sono tenuti a intensificare la propria attenzione conformemente al capoverso 1.

Articolo 5: Precedenza dei veicoli ferroviari

In linea di massima, i veicoli ferroviari (inclusi quelli su strada) hanno la precedenza rispetto al traffico veicolare e pedonale. In questi casi non è quindi fatta alcuna distinzione tra veicoli e pedoni, perché vale il principio generale secondo cui tutti gli altri utenti della strada devono cedere la precedenza ai veicoli ferroviari.

Secondo il diritto vigente, i veicoli ferroviari che circolano su una strada secondaria devono dare la precedenza ai veicoli transitanti sulla strada principale. Questa eccezione disorienta perché non è più chiaro il rapporto tra le norme generali della circolazione da una parte e i segnali e le demarcazioni dall’altra: viene cioè da chiedersi se si applichi l’argomento a contrario secondo cui i veicoli ferroviari devono ignorare i segnali «Stop» e «Dare precedenza» quando si immettono in una strada secondaria. Per chiarire questo punto viene ora sancito che anche i veicoli ferroviari sono tenuti a rispettare i segnali luminosi e quelli di precedenza sia nelle situazioni di confluenza tra una strada secondaria e una strada principale sia in quelle di confluenza tra due strade secondarie. Rispetto alla normativa vigente, la nuova disposizione amplia dunque il diritto di precedenza degli altri utenti della strada. La riflessione di fondo del diritto vigente consiste nel privilegiare i veicoli ferroviari (soltanto) perché questi necessitano di una distanza di frenata nettamente superiore a quella degli altri veicoli e non possono quindi permettersi di frenare all’ultimo minuto (in corrispondenza di strisce pedonali, precedenza da destra, zone d’incontro, ecc.). Se l’arresto può essere previsto per tempo (in corrispondenza di segnali luminosi e dei segnali «Stop» e «Dare precedenza»), tuttavia, non si giustifica la differenziazione tra i casi in cui i segnali contrassegnano una strada secondaria rispetto a una principale e quelli in cui contrassegnano una strada secondaria senza diritto di precedenza rispetto a una con diritto di precedenza. L’estensione, seppur limitata, del diritto di precedenza risultante dalla nuova disposizione dovrebbe permettere di ottemperare meglio al principio sancito nell’articolo 48 LCStr, secondo cui le tranvie e le ferrovie su strada devono, in linea di massima, osservare le norme della circolazione previste