Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/52: Modifica del Codice penale e del Codice penale militare (diritto sanzionatorio) · 51 pagine
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legiale, il quale, visto il principio dell'indipendenza giudiziaria, non può essere coordinato a mezzo di direttive. Il modo più semplice per ottenere una prassi unitaria consisterebbe nell’istituire organi amministrativi verificabili e controllabili (VKM). È probabile che la disposizione potestativa comporti differenze cantonali (BS) e ostacoli una prassi unitaria (ZH, anche AG).
Viene anche messo in dubbio che l'espulsione giudiziaria produca un migliore effetto preventivo generale132. Le decisioni su ricorso del diritto amministrativo continuano infatti ad avere una forte risonanza pubblica (PLR). È illusorio pensare che un'espulsione giudiziaria sia più sentita rispetto a un'espulsione amministrativa: nell'uno e nell'altro caso il segnale consiste nell'esecuzione dell'allontanamento, che però si rivela spesso problematica (VD). Sarebbe più utile provvedere, al momento della concessione e del rinnovo del permesso di soggiorno, ad attirare l’attenzione sul fatto che tale permesso può essere ritirato in caso di reato (avocats GE). La maggior parte degli stranieri autori di reati, infatti, non sa di rischiare l’espulsione prima di commettere il reato. Sanno tuttavia che le autorità di polizia degli stranieri possono ordinare misure di allontanamento. Per aumentare l'effetto preventivo generale, alle autorità di polizia degli stranieri andrebbe concessa la possibilità di ordinare, oltre all'allontanamento, anche espulsioni a tempo indeterminato (VKM), analogamente a quanto era previsto nella legge federale del 26 marzo 1931 concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (LDDS).
Eliminando la possibilità della sospensione condizionale non è possibile assicurare che il condannato debba effettivamente lasciare la Svizzera al momento della scarcerazione. Non è infatti possibile ordinare il rinvio sulla base esclusiva dell'espulsione giudiziaria. Sebbene quest’ultima sia effettivamente considerata un allontanamento ai sensi della legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri (LStr; RS 142.20), devono essere comunque adempite anche le altre condizioni di espulsione, comprese quelle per la carcerazione in vista di espulsione. Inoltre il permesso di dimora e il permesso di domicilio non decadono automaticamente a seguito dell'espulsione giudiziaria. Se l’interessato dispone ancora di un titolo di soggiorno al momento della scarcerazione, non è possibile l’allontanamento immediato. La possibilità di espellere immediatamente lo straniero e il motivo dell'arresto dovrebbero quindi essere disciplinati nella LStr (VKM).
Alcuni partecipanti ritengono che la proposta di reintrodurre l'espulsione giudiziaria dal territorio svizzero sia dettata da motivi politici (Verdi, GDS; analogo PS). Sarebbe stato meglio attendere l’esito della votazione sull'iniziativa espulsione (PLR, PEV, analogo AG). La maggior parte dei Paesi, comunque, non prevede una tale misura (avocats GE, FSA).
UNIL e UNINE sostengono che un sistema penale ispirato alla parità di trattamento debba prevedere le stesse sanzioni per le stesse colpe. Una sanzione applicata a una sola categoria di cittadini contrasterebbe con i principi basilari del diritto penale. UNIGE ricorda i possibili rischi insiti nella «doppia punizione» (espulsione giudiziaria e misure di allontanamento fondate sul diritto degli stranieri), che violerebbe il principio ne bis in idem133.
Taluni propongono una revisione della LStr al posto di una disposizione nel Codice penale. Il vago concetto di pena detentiva di lunga durata dell'articolo 62 lettera b LStr dovrebbe essere sostituito specificandone la durata di oltre un anno (ZH, SSDP). VKM ritiene che all'autorità cantonale di polizia degli stranieri vada nuovamente attribuita la competenza di disporre l'espulsione di stranieri condannati. Secondo prosaj occorre una modifica della LStr che consenta all'autorità di polizia degli stranieri di decidere velocemente e fin dall'inizio della pena.
132 VD; PLR, Verdi; GDS, avocats GE, cfr. anche VKM. Secondo Giustizia SH e ASM l'effetto di prevenzione generale non deve essere considerato prioritario.
133 Cfr. UNIGE per la giurisprudenza della CGCE.