Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/52: Modifica del Codice penale e del Codice penale militare (diritto sanzionatorio) · 51 pagine

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mesi (SO). Viene quindi richiesto di innalzare la soglia a 12 mesi162 o eventualmente – secondo BL – addirittura a 18 mesi.

Inoltre, non esiste nessun motivo per permettere la sorveglianza elettronica soltanto per pene detentive superiori a un mese (BL, BS, VD, certamente anche ZG). Sarebbe opportuno partire da 20 giorni163. Secondo BL il limite inferiore andrebbe semplicemente eliminato oppure abbassato (p. es. 20 giorni come finora o 14 giorni sotto forma di disposizione derogatoria). FSFP propone di prevedere il monitoraggio elettronico anche per pene detentive brevi (superiori a 3 giorni)164.

Secondo VD la sorveglianza elettronica dovrebbe essere possibile appena scontata metà della pena, al più tardi quando inizia il lavoro esterno, in particolare per i detenuti che presentano uno sviluppo positivo e il cui reinserimento – accompagnato da un'assistenza specifica

– è ritenuto prioritario.

Per il capoverso 1 lettera a si suggerisce una formulazione conforme a quella utilizzata finora nell’autorizzazione del Consiglio federale: la sorveglianza elettronica non dovrebbe essere possibile «invece dell'esecuzione di una pena detentiva», ma piuttosto le pene detentive dovrebbero poter essere eseguite «sotto forma di sorveglianza elettronica»165.

BL e BE sostengono che l'articolo 79b capoverso 1 lettera b AP-CP dovrebbe riportare l’espressione «lavoro esterno oppure alloggio e lavoro esterni», visto che l'alloggio esterno è possibile soltanto dopo aver svolto con successo il lavoro esterno (art. 77a cpv. 3 CP). Non si vede alcun motivo per una formulazione restrittiva166. A BL non è chiaro perché per il lavoro e l’alloggio esterni sotto forma di sorveglianza elettronica venga fissata una durata minima di tre mesi e che questa possibilità sia prevista soltanto per pene detentive di almeno 18 mesi. Infatti, questo non ha senso, visto che il lavoro e l’alloggio esterni sono preceduti appunto dal lavoro esterno e che la legge non prevede alcuna durata minima o massima delle singole fasi di lavoro esterno «ordinario» o di lavoro e alloggio esterni «ordinari». Determinate direttive di concordato sono formulate di modo che la condizione sia applicata «di regola»: BS propone che la sorveglianza elettronica sostituisca il lavoro o l'alloggio esterni «se una parte della pena detentiva, ma di regola almeno la metà, è già stata scontata e non vi è da attendersi che il detenuto si dia alla fuga o commetta nuovi reati».

L'articolo 79b AP-CP dovrebbe inoltre specificare che, nel caso in cui questa modalità di esecuzione dovesse rivelarsi inadeguata, la pena detentiva va scontata in regime di esecuzione ordinaria167.

162 BE, BL, BS, FR, SO, VD, ZG; CP, USAM; CVAM, prosaj, CSDAR; analogamente anche KKLJV, che comunque esprime scetticismo riguardo all'introduzione della sorveglianza elettronica.

163 BS, VD; CP, USAM; CVAM.

164 Si ritiene che la possibilità di scontare «su misura» le pene inferiori a 28 giorni porti a un aumento degli oneri amministrativi. La pena dovrebbe infatti essere scontata senza indugio e senza interruzioni, con l'ausilio del braccialetto elettronico, che tuttavia non dovrebbe diventare la sostituzione tecnica della pena pecuniaria. Inoltre, il sistema va sempre valutato per poter effettuare tempestivamente le correzioni necessarie.

165 BE, BS, analogo CSP, secondo cui i termini «anstelle» e «au lieu de» nelle lettere a e b generano una confusione tra il luogo geografico e il principio di alternatività.

166 Dopo l'esecuzione stazionaria, spesso in una struttura interregionale o extraregionale, i detenuti solitamente vogliono ritornare nella regione in cui vivono. Se la «base operativa» per il lavoro esterno fosse per forza il penitenziario in cui sono detenuti gli interessati, sarebbe necessario trovare posti di lavoro in quella regione, il che non avrebbe molto senso. Nella prassi, oltre alla sorveglianza elettronica, si fa ricorso a istituti di detenzione temporanea, che però non sono necessari in ogni caso. Non vi è motivo di escludere per legge un passaggio diretto dal penitenziario alla sorveglianza elettronica e di prevedere un passaggio intermedio obbligato in un altro istituto (BL).

167 LU; KIFS, CDDGP; cfr. anche SG, SZ, TG, UR, che respingono l'introduzione della sorveglianza elettronica, nonché ZH e KKLJV, che invece la considerano con scetticismo.