Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/62: Legge federale sull'imposizione secondo il dispendio · 16 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 4Fedlex · Rapporto esplicativo

Per quanto concerne il dispendio minimo parecchie legislazioni cantonali rinviano all’ordinanza del Consiglio federale o ne riprendono il tenore. Alcuni Cantoni poi stabiliscono un limite inferiore sotto forma di importo in franchi.

Conformemente alla LIFD e alla LAID l’imposta calcolata in base al dispendio deve almeno corrispondere all’imposta calcolata secondo la tariffa ordinaria sui proventi lordi in Svizzera e sugli altri proventi di cui all’articolo 14 capoverso 3 LIFD. Se l’imposta calcolata in base al dispendio supera quest’ultimo importo di imposta il contribuente deve l’importo più elevato.

Nella prassi il raffronto tra entrambi gli importi di imposta è denominato calcolo di controllo.

Il diritto all’imposizione secondo il dispendio si estingue quando il pertinente contribuente acquisisce la nazionalità svizzera. In questo caso è dovuta l’imposta ordinaria. Lo stesso dicasi in caso di inizio di un’attività lucrativa in Svizzera.

1.1.3 Importanza economica e fiscale

L’imposizione secondo il dispendio rafforza l’attrattiva di piazza della Svizzera nella concorrenza internazionale volta ad attirare persone private facoltose e particolarmente mobili sul piano internazionale che, grazie alla loro forte domanda di immobili e di beni di consumo,

esercitano un effetto benefico sull’occupazione. In un suo rapporto l’Amministrazione federale delle contribuzioni4 stima che in media la persona tassata secondo il dispendio appena arrivata è disposta a pagare circa 2,3 milioni di franchi per un immobile. Nell’ipotesi dell’arrivo ogni anno di 400 persone tassate secondo il dispendio, la cifra d’affari generata è dell’ordine di 0,9 miliardi di franchi e il valore aggiunto dell’ordine di 0,6 miliardi di franchi (pari a 5467 posti a tempo pieno nel settore edilizio e immobiliare). Il consumo delle persone tassate secondo il dispendio crea ulteriore valore aggiunto pari a 1,4 miliardi di franchi (11 030 posti a tempo pieno). Inoltre le persone tassate secondo il dispendio assumono direttamente personale per l’economia domestica, il giardino e altri settori. Uno studio5 stima in circa 6000 posti a tempo pieno i posti che vi sono collegati. All’imposizione secondo il dispendio sono in complesso vincolati fino a 22 497 posti di lavoro. La stima del volume degli effetti a livello occupazionale è legata a forti incertezze; gli effetti a livello occupazionale menzionati nel rapporto vanno intesi come valori massimi.

Oltre all’importanza economica dell’imposizione secondo il dispendio anche il vantaggio fiscale legato alla piazza svizzera procura un importante gettito fiscale, che nel 2008 ammontava a quasi 577 milioni di franchi (CDCF 2009)6. Il 47 per cento, ossia 271 milioni di franchi, è toccato ai Cantoni, mentre il resto si è ripartito per metà circa alla Confederazione (154 mio.) e ai Comuni (152 mio.). Queste entrate fiscali assumono un’importanza relativamente grande per alcuni Cantoni e Comuni: in questo senso ad esempio il 71,1 per cento delle persone tassate secondo il dispendio vivono nei quattro Cantoni del Vallese, di Vaud, del Ticino e di Ginevra. Esse forniscono il 74,4 per cento delle entrate cantonali e comunali provenienti dall’imposizione secondo il dispendio.

1.1.4 Interventi parlamentari

Nel corso degli ultimi anni diversi interventi parlamentari hanno chiesto l’inasprimento o l’abrogazione dell’imposizione secondo il dispendio. Questi interventi sono stati respinti o non è stato dato loro alcun seguito:

4 Rapporto AFC del 25.1.2010 «Die Besteuerung nach dem Aufwand aus ökonomischer Sicht»; www.estv.admin.ch/dokumentation/Berichte 5 Blankart, Charles / Margraf, Simon (2009), Die volkswirtschaftlichen Auswirkungen der Besteuerung nach dem Aufwand in der Schweiz. Humboldt Universität zu Berlin und Universität Luzern: mimeo. 6 Cfr. comunicato stampa del CDCF del 29.05.2009. I dati pubblicati dalla CDCF poggiano su un’inchiesta presso le amministrazioni cantonali delle contribuzioni. I calcoli discussi al numero 3 si basano tuttavia sulla statistica dell’AFC sull’imposta federale diretta. Diversamente dai dati della CDCF i dati più attuali del numero 3 si fondano pertanto sul periodo fiscale 2007.