Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/62: Legge federale sull'imposizione secondo il dispendio · 16 pagine
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go nel quadro della landsgemeinde del maggio 2011. Nei Cantoni di Berna, Zugo, Argovia, Sciaffusa e Basilea Campagna è in corso la raccolta delle firme per le iniziative popolari volte all’abrogazione dell’imposizione secondo il dispendio. Nel Cantone di Vaud il numero di firme necessarie non è stato raggiunto.
1.1.6 Proposte della Conferenza del direttori cantonali delle finanze (CDCF)
Nel corso degli ultimi anni anche la CDCF si è occupata di questo tema. Nel 2007 essa ha emanato raccomandazioni all’attenzione dei Cantoni nel cui ambito – in maniera analoga all’ordinamento a livello federale – si prevedeva che per fissare l’imposta secondo il dispendio ci si doveva fondare sul quintuplo del valore locativo e che si doveva effettuare un calcolo di controllo del reddito lordo. Determinante ai fini dell’imposizione è l’importo di imposta più elevato.
Il 29 maggio 2009 la CDCF ha nuovamente abbordato il tema dell’imposizione secondo il dispendio. Essa si è espressa a favore del suo mantenimento, pur ravvisando una necessità di intervento e ha quindi incaricato la Commissione per l’armonizzazione delle imposte dirette della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni (CAID) di presentarle proposte in vista di un miglioramento dell’applicazione dell’imposizione secondo il dispendio, con l’obiettivo di accrescerne l’accettazione presso la popolazione. La CAID ha adottato il 14 gennaio 2010 il suo rapporto all’attenzione della CDCF. Il 29 gennaio 2010 la CDCF ha comunicato di volere mantenere l’imposizione secondo il dispendio perché essa è utile all’economia (posti di lavoro) e genera entrate fiscali. La CDCF raccomanda nondimeno di inasprire le esigenze di applicazione dell’imposizione secondo il dispendio (vedi n. 1.2.2 Nuovo ordinamento [n. 1-4]) e ha invitato lo stesso girono il DFF a sottoporre al Consiglio federale una revisione di legge corrispondente.
1.2 Il nuovo ordinamento proposto
1.2.1 Necessità di intervento
Il Consiglio federale si è sempre espresso a favore del mantenimento dell’imposizione secondo il dispendio. La Confederazione – ma anche i Cantoni – hanno un interesse legittimo a questa forma di imposizione degli stranieri. Occorre in particolare tenere conto del fatto che le persone ricche o facoltose sono in genere estremamente mobili e che esiste una corrispondente intensa concorrenza internazionale. Questa circostanza è dimostrata dal fatto che anche diversi Paesi applicano speciali norme di imposizione agli stranieri (vedi n. 1.3).
È incontestabile che l’imposizione secondo il dispendio rafforzi l’attrattiva di piazza della Svizzera nella concorrenza fiscale internazionale e che le persone tassate secondo il dispendio esercitino un influsso positivo sull’occupazione grazie alla loro domanda di immobili e di beni di consumo. L’attrattiva di questo istituto deriva segnatamente dal fatto che si effettua una procedura di tassazione semplificata nel cui ambito si rinuncia a chiarire tutti i dettaglio della situazione di reddito e di patrimonio a livello mondiale della persona interessata.
Il Consiglio federale non ignora che presso parti della popolazione esiste un certo disagio nei confronti dell’imposizione secondo il dispendio. Tale disagio sarebbe anzitutto riconducibile al fatto che presso queste cerchie della popolazione l’imposizione secondo il dispendio è considerata come un privilegio ingiustificato a favore degli stranieri.
La questione se l’imposizione secondo il dispendio sfoci effettivamente in un’imposizione più vantaggiosa rispetto alla procedura ordinaria dipende dalle circostanze del singolo caso concreto. Dato che la situazione effettiva di reddito e di patrimonio della persona interessata