Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/83: Disposizione costituzionale di carattere generale sul servizio universale · 18 pagine

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– i trasporti privati vanno stralciati se per essi s’intende attribuire al servizio universale la costruzione di autostrade e strade80 nonché i servizi del trasporto aereo81;

– i servizi postali e di telecomunicazione vanno inclusi nel concetto generale di «comunicazione»82;

– la sanità va stralciata poiché già adeguatamente disciplinata nella Costituzione ed esposta a particolari problemi di definizione83;

– vanno inoltre inseriti gli ambiti seguenti: sicurezza84, conservazione delle basi esistenziali85, trasporto interno di merci su rotaia86, radiotelevisione87 e cultura88;

– per i vari settori va specificato il tipo di prestazioni da fornire89;

5.5 Osservazioni sui criteri di valutazione del servizio universale (cpv. 3)

Tre consultati approvano espressamente i criteri di valutazione proposti nel capoverso 390.

Altri invece criticano che i vari settori legislativi divergono troppo per sperare di trovare criteri comuni91. I criteri di valutazione andrebbero formulati in modo molto differenziato in funzione dell’ambito specifico (per l’acqua è ad es. adeguato il concetto di «elevata qualità», mentre in ambito sanitario si parlerebbe piuttosto di «qualità necessaria»)92. I vari criteri e la loro formulazione andrebbero (semmai) ripensati poiché sono difficili da attuare o richiedono un onere finanziario sproporzionato93. I vari concetti sono formulati in modo troppo aperto e poco chiaro: vanno definiti94. Un partecipante teme che i criteri di valutazione possano creare tutta una serie di problemi applicativi, in particolare nei settori che funzionano bene o che potrebbero funzionare adeguatamente applicando le norme vigenti95. I criteri di valutazione rischiano di suscitare richieste e aspettative che non possono essere soddisfatte96 poiché il cittadino non è in grado di individuare i beni e i servizi effettivamente garantiti: infatti l’elenco potrebbe essere inteso come la promessa di rendere sempre tutto disponibile, ovunque e totalmente a carico dell’ente pubblico97. I Cantoni AI e TI chiedono di rinunciare ai criteri di valutazione e di optare per una formulazione aperta, come ad esempio quella dell’articolo

80 PES, PS; ATA.

81 PES, PS.

82 TG.

83 H+.

84 Transfair, Travail.Suisse.

85 Transfair.

86 PES, PS; ATA.

87 PES, PS; USS.

88 PES, PS; Transfair, Travail.Suisse.

89 PCS.

90 UR, VS; SAB.

91 TG, TI.

92 TG.

93 BL.

94 SO.

95 UTP.

96 GE, SG.

97 UTP.