Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/83: Disposizione costituzionale di carattere generale sul servizio universale · 18 pagine

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1 Oggetto posto in consultazione

L’avamprogetto di disposizione costituzionale posto in consultazione prevede l’obbligo, per le collettività pubbliche, di adoperarsi a favore del servizio universale. Elenca importanti ambiti attinenti al servizio universale e ne formula i principi fondamentali, ampiamente riconosciuti. La disposizione ha una portata generale, sotto forma di criteri e di mandati per la Confederazione e i Cantoni, non ha effetti giuridici diretti ma piuttosto un valore politico e simbolico.

La mozione 05.3232 della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) chiede al Consiglio federale di sottoporre al Parlamento un progetto di disposizione costituzionale di carattere generale sul servizio universale. Il Consiglio federale si era espresso contro l’accoglimento della mozione e, anche in sede di consultazione, ha mantenuto il suo scetticismo in merito all’introduzione di una disposizione costituzionale di carattere generico in materia di servizio universale. L’avamprogetto proposto attua la richiesta della mozione secondo cui l’articolo deve essere redatto in maniera generale, senza che siano elencati tutti i settori interessati, ma definendone i principi generali. Il servizio universale è un ambito pluridisciplinare estremamente ampio e complesso, comprendente numerose problematiche e strumenti regolatori di vario tipo. Il progetto definisce, in termini simbolici e politici, i principi sui quali si fondano le misure già oggi adottate dalla Svizzera per garantire alla popolazione il migliore accesso ai beni e ai servizi fondamentali di necessità quotidiana.

2 Procedura di consultazione

Il 25 agosto 2010 il Consiglio federale ha avviato la consultazione in merito all’avamprogetto di disposizione costituzionale di carattere generale sul servizio universale (in attuazione della mozione 05.3232). La consultazione si è conclusa il 30 novembre 2010; per i Cantoni il termine è stato prorogato fino alla fine di dicembre 2010. Sono stati invitati a esprimersi i Cantoni, la Conferenza dei Governi cantonali, il Tribunale federale, il Tribunale penale federale, il Tribunale amministrativo federale, i partiti rappresentati nell’Assemblea federale, le Associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le Associazioni mantello dell’economia nonché altre organizzazioni interessate.

Si sono pronunciati 22 Cantoni, 7 partiti politici, nonché 34 organizzazioni e altri partecipanti (di cui 14 invitati ufficialmente e 20 espressisi spontaneamente).

Hanno espressamente rinunciato a inoltrare il loro parere il Cantone GL, la Conferenza dei Governi cantonali, il Tribunale federale, il Tribunale penale federale e il Tribunale amministrativo federale. L’associazione H+ (Gli Ospedali svizzeri) ha rinunciato a esprimersi sulla necessità di una disposizione costituzionale di carattere generale sul servizio universale ma ha commentato alcuni dettagli dell’avamprogetto.

3 Elenco dei partecipanti

Cfr. allegato.