Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/101: Codice penale svizzero e Codice penale militare (attuazione dell'articolo 121 capoversi 3-6 Cost. sull'espulsione di stranieri che commettono reati) · 41 pagine

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rati, talvolta per anni, «clandestini». Ciò comporta una marginalizzazione e un’assenza di prospettive, in contrasto con l’obiettivo teso a impedire la criminalità179.

L’UNHCR sostiene che le condanne secondo l’articolo 66a lettere b, c e d AP-CP non sono sufficienti affinché un rifugiato secondo l’articolo 33 capoverso 2 della Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati sia considerato un pericolo per la sicurezza del Paese di accoglienza – e quindi sia applicabile una deroga al divieto di respingimento. Nel singolo caso non può pertanto essere escluso il rischio di respingimento per rifugiati e richiedenti l’asilo.

Analogamente all’esecuzione dell’espulsione, anche per la sospensione la competenza deve spettare esclusivamente alle autorità in materia di migrazione180.

Secondo il MPC l’articolo 74 capoverso 1 della legge sull’organizzazione delle autorità penali (LOAP; RS 173.71) va adeguato («Esecuzione da parte dei Cantoni»), poiché l’espulsione dal territorio svizzero non è prevista nella versione vigente.

A parere dell’UNHCR, una persona espulsa deve potere presentare una domanda di protezione individuale se la situazione nel suo Paese d’origine si è deteriorata al punto da spingerla a chiedere una tale tutela.

Per i condannati, l’espulsione dal territorio svizzero esplica l’effetto di una pena piuttosto che di una misura. CAIS e KSS si chiedono pertanto se l’istituto della grazia non vada applicato anche alle persone espulse.

4.2 In merito allo statuto di soggiorno

Numerosi partecipanti criticano che gli stranieri la cui espulsione non può essere eseguita per motivi tecnici o a causa del divieto di respingimento non possano beneficiare di uno statuto di soggiorno181, anche se alcuni nutrono una certa comprensione fondata sul tenore delle nuove disposizioni costituzionali182.

Tale situazione comporta numerosi problemi quotidiani per gli interessati183; è problematica anche in termini di diritti fondamentali184 e cagiona costi elevati per il soccorso

d’emergenza e l’aiuto sociale185. Non si capisce perché il legislatore stesso crei

sans papier186. L’UNHCR osserva che, nel caso di persone espulse dal territorio svizzero che possiedono la qualità di rifugiato e per le quali non sussiste alcuna deroga al divieto di respingimento, l’assenza di uno statuto è inconciliabile con gli obblighi derivanti dalla Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati. Vanno assicurati perlomeno i diritti garantiti da tale Convenzione (p. es. prestazioni sociali, titolo di viaggio, accesso al mercato del lavoro).

Alcuni chiedono di permettere l’ammissione provvisoria di queste persone ai sensi della LStr187. La maggioranza chiede tuttavia di creare (o perlomeno vagliare) uno statuto speciale per queste persone188. Secondo SG, oltre ai diritti e doveri, occorre disciplinare anche le competenze (tra l’altro in vista delle ripercussioni finanziarie). BE propone di abilitare,

nell’articolo 83 capoverso 6 LStr, le autorità preposte all’esecuzione delle pene che constatano motivi di sospensione di diritto internazionale a proporre all’Ufficio federale della migrazione l’ammissione provvisoria.

179 FIMM, SFR, Sofs. 180 BL, ZH. 181 BE, BS, FR, SG, VD, ZH, PES, Amnesty, Caritas, FIMM, OSAR, SKF, Sofs, UNHCR. 182 SG, Amnesty, OSAR. 183 BS, Amnesty, SKF, UNHCR. 184 VD, PES. 185 FR, analogamente BS, ZH, UNHCR, Caritas. 186 Caritas, SKF. 187 BE, SKF. 188 BS, SG, analogamente ZH, VD, UNHCR, OSAR.