Messaggio
Consultazione 2011/118: Messaggio concernente il finanziamento dell'infrastruttura delle ferrovie svizzere (FFS e ferrovie private) e la convenzione sulle prestazioni tra la Confederazione e le FFS per gli anni 2013-2016 · 45 pagine
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di questa norma di legge è costituito dall’assegnazione delle tracce disponibili alle ITF. I gestori dell’infrastruttura provvedono affinché le tracce siano assegnate in modo ottimale alle imprese interessate oppure l’ente di assegnazione delle tracce mette a disposizione le basi necessarie per un’assegnazione ottimale delle capacità. Il dialogo con i servizi specializzati della Commissione UE ha mostrato che la soluzione di un’assegnazione delle tracce sotto forma di ente di diritto pubblico, come da noi proposta nella consultazione relativa alla seconda parte della Riforma delle ferrovie 2, e in particolare le competenze attribuite, non sarebbero sufficienti per il recepimento della direttiva UE in materia. Per esaminare il futuro profilo dell’ente di assegnazione delle tracce o l’ulteriore sviluppo organizzativo e legale dell’infrastruttura e dei trasporti, il DATEC ha costituito un gruppo d’esperti, che dovrà rilasciare entro il 2012 un’analisi di ampia portata. L’obiettivo è di elaborare sulla base dei risultati di quest’analisi un progetto da inviare in procedura di consultazione.
Occorrerà inoltre aumentare la trasparenza relativa all’effettivo sfruttamento dell’infrastruttura per i potenziali utenti. A questo scopo, i gestori dell’infrastruttura dovranno rendere accessibili via Internet, oltre ai parametri tecnici rilevanti degli impianti infrastrutturali, anche il relativo grado di occupazione attuale.
1.3.4 Miglioramento dell’interoperabilità
Nell’ambito della seconda fase della riforma delle ferrovie 2 la Svizzera trasporrà nel diritto svizzero le cosiddette direttive sull’interoperabilità (cfr. messaggio del 20 ottobre 2010)13. L’interoperabilità crea i presupposti per il miglioramento della capacità competitiva della rotaia rispetto alla strada, semplificando così lo scambio di merci con il nostro principale partner commerciale, l’Unione europea. Essa facilita altresì il compito di gestire il traffico di transito sull’asse nord – sud lungo la via più diretta e con la ferrovia. A fronte della sua politica di trasferimento e
dell’obiettivo di una politica dei trasporti coordinata, la Svizzera nutre un grande interesse nei confronti di un sistema ferroviario armonizzato in Europa.
Concretamente le specificazioni tecniche contenute nelle direttive sull’interoperabilità dell’UE (norme STI) sono applicate mediante l’armonizzazione dei sistemi di comunicazione e di sicurezza dei treni. Le imprese promuovono l’interoperabilità con le infrastrutture di altri gestori dell’infrastruttura in Svizzera e all’estero nell’ambito dei loro programmi di rinnovo e ampliamento e creano le condizioni ottimali per la transizione.
Importante per l’interoperabilità è la migrazione dai sistemi di sicurezza dei treni attuali (SIGNUM/ZUB) verso il sistema standard europeo European Train Control System (ETCS). A questo scopo i sistemi di sicurezza dei treni esistenti SIGNUM e ZUB 121 verranno sostituiti da EuroZUB ed EuroSignum, nonché ETCS Level 1 Limited Supervision. La strategia dell’UFT prevede in una prima fase la migrazione della rete a scartamento normale a ETCS Level 1 Limited Supervision (a parte le tratte a cremagliera e le tratte con ETCS Level 2). Entro la fine del 2015 dovrà essere dotato del nuovo sistema l’asse nord-sud, ed entro la fine del 2017 il resto della rete a scartamento normale.
13 FF 2011 823