Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/71: Divieto parziale dei cartelli con possibilità di giustificazione: modifica dell'articolo 5 della legge sui cartelli conformemente alla decisione del Consiglio federale del 17 agosto 2011 · 19 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione in forma di conferenza del 5 ottobre 2011

2.2 Sintesi dei risultati

2.2.1 In generale

La maggior parte dei partecipanti approva la volontà di intervenire per un migliore trasferimento dei vantaggi valutari, ma una maggioranza composta essenzialmente da ambienti economici ritiene che la modifica dell’articolo 5 LCart non sia la soluzione adeguata. Una netta maggioranza di questi pareri critica il collegamento stabilito tra il franco forte e gli accordi di cartello.

Gran parte dei partecipanti non approva la rapidità con cui è stata condotta la consultazione, tanto più che si tratta di un’importante revisione della concezione giuridica.

Diversi partecipanti deplorano il fatto che le conseguenze economiche della modifica non siano state trattate nel rapporto esplicativo.

Alcuni partecipanti chiedono misure supplementari.

2.2.2 Modifica dell’articolo 5 LCart

In generale i Cantoni e le associazioni per la protezione dei consumatori sostengono un divieto parziale dei cartelli con la possibilità di giustificarli. Anche la maggior parte dei partiti politici appoggia l’adeguamento dell’articolo 5.

La maggioranza dei partecipanti, soprattutto presso gli ambienti economici, respinge tuttavia la proposta di modifica dell’articolo 5 LCart. Alcuni precisano che gli strumenti attuali sono sufficienti e che, vista la mancanza di pratica, è ancora troppo presto per un simile adeguamento.

Molti partecipanti ritengono che la proposta sia contraria all’articolo 96 della Costituzione (Cst.) poiché non è più l’effetto notevole dell’accordo sulla concorrenza ad essere preso in considerazione, ma soltanto il tipo di accordo.

Diversi partecipanti sono contrari al fatto che gli accordi orizzontali e verticali siano trattati allo stesso modo sul piano legale.

Numerosi partecipanti respingono l’inversione dell’onere della prova.

Alcuni partecipanti preferirebbero che i motivi giustificativi fossero precisati a livello di ordinanza e non in una comunicazione della Commissione della concorrenza (COMCO).

Alcuni partecipanti rilevano che la modifica dovrebbe consentire un’accelerazione delle procedure e una maggiore sicurezza giuridica, mentre altri sostengono il contrario per quanto riguarda la sicurezza giuridica.

Diversi partecipanti rilevano il cambiamento di rotta compiuto dal Consiglio federale rispetto alla prima proposta di valutazione degli accordi verticali che aveva posto in consultazione il 30 giugno 2010.

3 I pareri in dettaglio

3.1 Osservazioni generali dei partecipanti

3.1.1 Cantoni

14 Cantoni hanno partecipato alla procedura.

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