Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/8: 04.439 Iniziativa parlamentare. Legge sugli stupefacenti. Revisione · 18 pagine

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Rapporto

1 Genesi del progetto

Il regime delle sanzioni applicabile al consumo di canapa è da molto tempo oggetto di dibattiti. Il 9 marzo 2001, il Consiglio federale aveva sottoposto al Parlamento un messaggio1 concernente la revisione della legge del 3 ottobre 19512 sugli stupefacenti e le sostanze psicotrope (Legge sugli stupefacenti, LStup). Il progetto si prefiggeva di sancire definitivamente nella legge i quattro pilastri (prevenzione, terapia, riduzione dei danni e repressione) della politica applicata in quegli anni dalla Svizzera in materia di droga e il trattamento basato sulla prescrizione di eroina. Il Consiglio federale proponeva inoltre di disciplinare la coltivazione, la fabbricazione e il commercio di canapa e di depenalizzarne il consumo. Riteneva infatti che, in considerazione delle circa 500 000 persone che in Svizzera consumano regolarmente o occasionalmente canapa, non fosse più possibile continuare con la politica di repressione attuata fino ad allora. Considerando inoltre che, in caso di consumo moderato, i rischi per la salute non sono superiori a quelli causati da altre sostanze ottenibili legalmente, il Consiglio federale sottolineava nel suo messaggio che la repressione del consumo di canapa non era più giustificata neppure dal profilo della salute pubblica. In contropartita, proponeva misure di prevenzione e di protezione dei giovani per evitare che il consumo di canapa fosse banalizzato.

Durante la sessione estiva 2004, il Consiglio nazionale ha deciso definitivamente di non entrare in materia su questo oggetto, dato che la maggioranza dei parlamentari considerava che la depenalizzazione proposta avrebbe banalizzato il consumo di canapa. Inoltre, si riteneva che il divieto in vigore fosse la migliore misura di prevenzione per dissuadere in particolare i giovani dal consumare questa sostanza che nuoce gravemente alla salute fisica e psichica e si temeva che, depenalizzandone il consumo, si sarebbe favorito il «turismo della droga».

In febbraio e maggio 2005, le Commissioni della sicurezza sociale e della sanità delle due Camere (CSSS-N e CSSS-S) hanno deciso di depositare un'iniziativa (05.470) che riprendeva gli elementi del progetto del Consiglio federale che non erano stati contestati e che avrebbero dunque potuto ottenere la maggioranza di pareri favorevoli; ne era esclusa in particolare la questione delle sanzioni applicabili al consumo di canapa, che sarebbe stata disciplinata solo in un secondo tempo. Il progetto di revisione della legge sugli stupefacenti elaborato dal Parlamento è stato approvato nella votazione popolare del 30 novembre 20083. Parallelamente, Popolo e Cantoni hanno respinto con il 63,3 per cento dei voti l'iniziativa popolare «Per una politica della canapa che sia ragionevole e che protegga efficacemente i giovani»4, che si prefiggeva di legalizzare il consumo di canapa e di depenalizzarne il possesso, l'acquisto o la coltivazione per il proprio consumo. Secondo l'Analisi VOX, gli oppositori all'iniziativa, che avevano respinto il principio stesso della liberalizzazione delle droghe

1FF 2001 3313

2 RS 812.121

3 FF 2006 7879, FF 2009 483 e RU 2009 2623

4 FF 2008 1949 e FF 2009 484