Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/10: Ordinanza relativa al Quadro nazionale delle qualifiche per i titoli della formazione professionale · 25 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati
Indagine conoscitiva sull’ordinanza relativa al Quadro nazionale delle qualifiche per i titoli della formazione professionale
• SAV vorrebbe garantire che la classificazione non penalizzi le professioni in cui le competenze
personali rientrano fra le abilità procedurali, ad esempio nel settore sanitario e della ristorazione.
• Curaviva critica il fatto che, soprattutto negli ultimi tre livelli, la classificazione e le descrizioni siano
tuttora incoerenti. Istruzione, insegnamento e consulenza sono attività sempre più importanti a questo livello della formazione professionale, che non figurano nelle descrizioni. Il riferimento all’opinione pubblica internazionale e alla comunità scientifica appare invece inappropriato.
• CVAM si rammarica del fatto che il QNQ-CH non sia comparabile con i quadri delle qualifiche dei
Paesi vicini.
• FER avrebbe preferito un quadro con 5 livelli.
• Hotelleriesuisse lamenta l’assenza, nel modello, delle competenze extradisciplinari come ad
esempio l’interculturalità, la capacità di lavorare in gruppo o la gestione del tempo. Inoltre, le competenze personali dovrebbero rientrare fra le abilità procedurali e non fra le competenze di transfer. Il termine «personale» dovrebbe essere sostituito da uno più adatto poiché ha assunto significati diversi nei vari rami professionali e può generare fraintendimenti a livello di attuazione. Inoltre, le competenze dovrebbero includere anche l’impiegabilità, mentre l’e-portfolio dovrebbe rientrare nella concezione globale accanto al QNQ-CH.
• Savoirsocial critica la parziale discordanza delle graduazioni tra i livelli. Mentre tra alcuni livelli
contigui le differenze sono minime o inesistenti (ad es. le conoscenze ai livelli 1 e 2 o le competenze sociali ai livelli 3 e 4), in altri si riscontrano differenze notevoli, soprattutto al livello 5. Inoltre, secondo Savoirsocial le competenze dirigenziali dovrebbero figurare già ai livelli 1-3, indicando che «non sono presenti». Dal livello 4 in poi si parla di «altri» e di «lavoratori». Ci si chiede se non sia meglio usare le espressioni «persone con le stesse qualifiche» o «persone meno qualificate». Inoltre, per realizzare l’obiettivo della comparabilità a livello europeo è indispensabile una buona armonizzazione fra QNQ-CH e QEQ. Nell’attuale versione del QNQ-CH Savoirsocial individua ancora alcune differenze rispetto al QEQ. Ad esempio, nel QNQ-CH gli ambiti specifici tematicamente affini compaiono già nel livello 4, mentre nel QEQ si parla di «interfaccia tra ambiti diversi» solo a partire dal livello 7. Nel complesso, i livelli del QEQ e quelli del QNQ-CH non sono congruenti, poiché i requisiti del QNQ sarebbero più elevati (a volte di molto) rispetto al QEQ. Inoltre, ci si potrebbe ispirare maggiormente, nelle diverse lingue, al lessico del QEQ. In italiano, ad esempio, si potrebbe parlare di conoscenze «di base» anziché «semplici» (livelli 1 e 2), di conoscenze «avanzate» anziché «vaste» (livello 6), ecc.
• La CRUS chiede che i seguenti passaggi dei livelli 6-8 siano cancellati senza essere sostituiti: «e
di ricerca» (sotto conoscenze, sapere) e «e di ricerca» (sotto conoscenze, comprendere).
• GE critica la qualità della traduzione francese del QNQ-CH e avanza proposte concrete di
miglioramento (CNC-CH). Le proposte, che possono essere consultate nel parere di GE, non vengono riportate. Anche FER chiede di migliorare la versione francese.
• NE chiede che nel CNC-CH il termine «diplôme» sia sostituito con «titre».