Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/129: Modifica della legge sull'ingegneria genetica (integrazione dei risultati del PNR 59 e regioni senza OGM) e ordinanza sulla coesistenza. · 45 pagine
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1.2 La nuova normativa proposta
1.2.1 La regolamentazione della coesistenza e delle «regioni senza OGM» a grandi linee
Sulla base dei risultati di un progetto realizzato nell’ambito del PNR 5934, il Consiglio federale ritiene che la LIG in vigore non offra una base legale esaustiva per una nuova ordinanza che raggruppi tutte le misure tecniche agricole per la coesistenza. Propone pertanto di completare detta legge in modo tale da legittimare sul piano legale il regime auspicato e da integrare tutte le misure necessarie per garantire la coesistenza e la separazione delle filiere dal luogo di produzione alla distribuzione, ad eccezione degli aspetti già regolamentati nel diritto specifico (ad es. derrate alimentari o alimenti per animali).
Dopo aver esaminato la possibilità di designare delle regioni in cui l’impiego degli OGM è vietato in agricoltura, il Consiglio federale è convinto che la coltivazione simultanea di OGM e non OGM debba essere gestita su un modello a due dimensioni, locale e regionale. Propone pertanto un regime con due elementi funzionali e complementari: le misure per la coesistenza in senso stretto e le regioni con agricoltura senza OGM.
Ai fini di una migliore leggibilità, la denominazione materialmente esatta «regioni con agricoltura senza OGM» sarà sostituita sistematicamente da «regioni senza OGM». Il termine «regioni con agricoltura senza OGM» è invece utilizzato sistematicamente nel testo giuridico.
È incontestato che per rendere ermetiche le filiere di produzione dal campo alla tavola come prescritto dalla LIG (art. 7 e 16)35, occorre adottare misure lungo tutta la filiera di produzione: nei campi, nei luoghi di stoccaggio e nelle aziende agricole, nei luoghi di trasformazione (mulini ecc.) e di distribuzione e, infine, durante il trasporto. Le misure più significative della coesistenza, oggetto di aspre discussioni, sono le distanze di isolamento tra le coltivazioni OGM e quelle non OGM. Come detto, la LIG impone già precauzioni particolari per evitare mescolanze tra OGM e non OGM e per proteggere le coltivazioni convenzionali. Il progetto di modifica della LIG in discussione ne precisa la natura, ad esempio le distanze di isolamento da osservare rispetto alle coltivazioni tradizionali. A queste si aggiungono altre misure di coesistenza atte a evitare le mescolanze accidentali tra OGM e non OGM. Queste misure dipendono dalle specie considerate, dal tipo di produzione, da fattori esogeni prevedibili (superficie del campo OGM, conformazione del paesaggio e topografia) e da altri parametri meno controllabili, come la direzione e la forza dei venti che determinano la dispersione dei pollini. Ne consegue che più le superfici delle colture OGM sono piccole e disperse, più le misure di coesistenza da adottare nel luogo di coltivazione sono complesse, rigide e costose36.
Il Consiglio federale ritiene che, in alcuni casi, si debba puntare alla gestione della coltivazione simultanea di OGM e specie convenzionali nel senso di una strategia collettiva a livello regionale. Se l’interconnessione delle parcelle agricole si rivela complessa, in particolare laddove i terreni hanno una superficie ridotta, gli agricolto-
34 Cfr. pag. 17
35 Vedi anche: Elemente zum Verständnis von Art. 7 GTG di Christoph Erass, Collection de droit rural, Ed Dike, in preparazione
36 Modello per la valutazione dei costi della coesistenza, Istituto di ricerca dell’agricoltura biologica (FiBL): http://www.bioaktuell.ch/de/pflanzenbau/gvo-bedeutung.html