Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/137: Iv.pa. 11.431. Iniziativa parlamentare. Riabilitazione delle persone internate su decisione amministrativa · 15 pagine
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e individuale, perché dall’esperienza maturata dalla commissione preposta alla riabilitazione dei profughi, la procedura in due tappe causa un’elevata mole di lavoro e alti costi. Diversamente da quanto fatto con le persone che hanno prestato aiuto ai profughi, nel caso dei volontari della guerra civile spagnola si sarebbe trattato non solo di annullare sentenze penali, ma anche di revocare sentenze e decisioni di autorità federali o cantonali che avevano comportato una pena o un’altra sanzione (misure amministrative, pene accessorie, ecc.).
2.4 Punti essenziali del progetto
L’iniziativa parlamentare in oggetto chiede che venga riconosciuto il torto subito dalle persone che sono state internate sulla base di una decisione amministrativa. La Commissione propone di sancire tale riconoscimento in una legge federale e, condividendo quanto asserito dall’autore dell’iniziativa, ritiene che, per poter rielaborare correttamente il passato, sia necessario chiarire i fatti storici, cosa che sinora non è stata fatta sistematicamente19. Il progetto di legge incarica pertanto il Consiglio federale di procedere a una rielaborazione storica degli eventi. Esso prevede inoltre che le persone internate sulla base di una decisione amministrativa abbiano il diritto di accedere agli atti che le riguardano e che le autorità cantonali e comunali siano tenute a conservarli. La Commissione respinge tuttavia la possibilità di concedere un indennizzo finanziario.
A differenza della situazione delle persone che hanno prestato aiuto ai profughi e di quella dei volontari della guerra civile spagnola, contro le persone internate sulla base di una decisione amministrativa non furono praticamente mai pronunciate sentenze giudiziarie. Il provvedimento adottato non fu di norma la conseguenza di un reato penale, bensì la reazione a un comportamento percepito come deviante dai canoni sociali del tempo. Dal punto di vista formale, gli internamenti poggiavano pertanto su decisioni di natura amministrativa. Alla luce di questa differenza, la Commissione ha ampliato la nozione e il contenuto della «riabilitazione sui generis», ammettendo che questa non presupponga più l’annullamento di una sentenza penale o di una decisione, ma possa limitarsi al riconoscimento di un torto passato e all’adozione di misure finalizzare alla rielaborazione sociale e storica degli eventi.
La Commissione si augura che, con il presente atto normativo, l’Assemblea federale possa favorire la discussione e la riflessione pubblica e indurre una fetta sempre più ampia della popolazione a riconoscere che le persone che furono internate sono state vittime di un torto. Questa discussione dovrebbe contribuire a sensibilizzare i decisori di oggi e a prevenire futuri passi falsi in ambito di protezione dei minori e degli adulti.
Una minoranza (Stamm, Estermann, Freysinger, Reimann Lukas, Schwander) non ritiene opportuno procedere per via legislativa. Pur non mettendo in dubbio la
19 Cfr. per il Cantone di Berna: Rietmann Tanja, «Liederlichkeit und Arbeitsscheu. Die administrative Anstaltsversorgung im Kanton Bern, 1884-1981» (pubblicato come dissertazione nell’autunno 2012); per il Cantone di Turgovia: Lippuner Sabine, «Bessern und Verwahren. Die Praxis der administrativen Versorgung von Liederlichen und Arbeitsscheuen in der thurgauischen Zwangsarbeitsanstalt Kalchrain (19. und frühes 20. Jahrhundert)», Frauenfeld, 2005.