Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/16: Messaggio concernente la modifica della legge federale sulla protezione delle acque (Finanziamento dell'eliminazione delle sostanze in tracce nelle acque di scarico conformemente al principio «chi inquina paga») · 15 pagine
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Messaggio
1 Punti essenziali del progetto
1.1 Situazione iniziale
Le sostanze organiche in tracce (microinquinanti) sono sostanze, ad esempio farmaci, ormoni, biocidi ecc. che negli impianti centrali di depurazione delle acque (IDA) non vengono eliminate (oppure solo in maniera parziale) e, insieme alle acque di scarico depurate biologicamente, finiscono nelle acque. Nel caso dei corsi d’acqua con una percentuale di acque di scarico superiore al dieci per cento, le sostanze organiche in tracce vengono misurate in concentrazioni tali da mettere a repentaglio la riproduzione e lo sviluppo di piante, animali e microorganismi sensibili. Un esempio di questi effetti nocivi è la femminilizzazione dei pesci di sesso maschile causata da sostanze che possono agire da agenti endocrini. L’inquinamento delle acque è elevato soprattutto nelle regioni dell’Altipiano svizzero caratterizzate da un’alta densità insediativa e da un intenso sfruttamento: qui sono inquinati complessivamente 1400 chilometri di corsi d’acqua con una percentuale superiore al dieci per cento di acque di scarico depurate biologicamente. Vengono inoltre misurati microinquinamenti anche nelle captazioni d’acqua potabile sotterranee ubicate in prossimità di fiumi e alimentate da corsi d’acqua contraddistinti da un’elevata percentuale di acque di scarico depurate. Anche se per la popolazione al momento non vi è nessun pericolo, a titolo precauzionale è necessario adottare misure per la protezione dei consumatori. Per proteggere la fauna e la flora acquatiche così come le risorse di acqua potabile è dunque necessario applicare misure tecniche negli IDA, grazie alle quali potranno venire ridotte le immissioni di sostanze organiche in tracce. La problematica è riconosciuta sia in Svizzera sia a livello internazionale.
Conformemente all’articolo 9 della legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque (LPAc, RS 814.20), il Consiglio federale fissa le esigenze relative alla qualità delle acque ed emana prescrizioni sull’immissione delle acque di scarico nelle acque. Oggi l’ordinanza federale del 28 ottobre 1998 sulla protezione delle acque (OPAc, RS 814.201) non prescrive nessuna esigenza valida in generale per le sostanze organiche in tracce in fatto di qualità delle acque o di immissione delle acque di scarico comunali nelle acque. Per poter introdurre simili prescrizioni il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha avviato il 27 novembre 2009 un’indagine conoscitiva riguardante la modifica della OPAc, conclusasi il 30 aprile 2010 con 82 pareri pervenuti. Secondo il DATEC, non bisogna potenziare in generale tutti gli IDA dotandoli di installazioni e impianti per l’eliminazione delle sostanze organiche in tracce. Il pacchetto di misure prevede invece un potenziamento mirato di circa 100 degli oltre 700 IDA presenti in Svizzera. Ciò consente di proteggere in maniera ottimale la fauna e la flora acquatiche nonché le risorse di acqua potabile; nel contempo la Svizzera adempie parimenti alla sua responsabilità del rivierasco a monte. In questo modo l’immissione di sostanze organiche in tracce nelle acque viene dimezzata. Inoltre, a fronte dei costi previsti si garantisce di ottenere un beneficio ottimale. Nel progetto di indagine conoscitiva si prevedeva un finanziamento, per il tramite degli IDA coinvolti, con la riscossione di tasse.