Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/84: Revisione dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl) · 13 pagine
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5.1. Conseguenze per l'economia
L'attuale metodo per il calcolo del tasso medio di costo del capitale (WACC) comporta, nel confronto internazionale, un basso tasso d'interesse sul capitale, che deve essere verificato e adeguato in considerazione delle maggiori esigenze che i gestori di rete sono chiamati a soddisfare nel quadro della Strategia energetica 2050. Per la rimunerazione del capitale impiegato viene quindi definito un nuovo metodo che tiene meglio conto delle mutate esigenze.
A titolo di esempio, il nuovo metodo di calcolo del tasso medio di costo del capitale porterebbe, per il 2013, ad un tasso superiore di 0,57 punti percentuali al tasso calcolato con l'attuale metodo (questa differenza è dovuta al diverso trattamento dei costi di emissione e di acquisizione, che con il nuovo metodo vengono presi in considerazione attraverso un'aliquota forfettaria). La differenza dovuta al diverso metodo di calcolo può variare da un anno all'altro, perché ogni metodo tiene conto di una serie di grandezze variabili ed è quindi indicativo solo in misura parziale (a titolo comparativo i valori degli anni passati: 2009: 1,07%; 2010: 0,96%; 2011: 0,42%; 2012: 0,10%; 2013: 0,57%). Su scala nazionale, un aumento del WACC di 0,1 punti percentuali implica un aumento complessivo dei corrispettivi per l'utilizzazione della rete di ca. 19 milioni di franchi; un aumento dello 0,57% del tasso medio di costo del capitale corrisponde pertanto a un incremento globale annuo dei corrispettivi di utilizzazione della rete pari a ca. 108 milioni di franchi. Attraverso questo fattore di moltiplicazione è possibile effettuare una buona stima delle reali variazioni annue. Per un ipotetico raccordo medio, un aumento del WACC di 0,1 punti percentuali significa un aumento del prezzo di circa lo 0,5 per cento. Questo aumento delle tariffe può risultare molto minore se non vengono utilizzati tutti e sette i livelli di rete. Ciò è rilevante per la modifica dei costi di rete per l'industria. Va inoltre considerato che il tasso d'interesse per i beni patrimoniali necessari all'esercizio, relativi a impianti messi in esercizio prima del 1° gennaio 2004, entro il 2014 aumenterà di 1 punto percentuale (cfr. art. 31a OAEl).
L'adeguamento del WACC migliora la propensione ad accettare i necessari investimenti da parte dei gestori di rete. L'intero capitale viene rimunerato con il nuovo WACC e vengono quindi migliorate anche le possibilità di rifinanziamento. In questo modo si ha una maggiore garanzia di poter raggiungere gli obiettivi della Strategia energetica 2050, poiché il potenziamento e la trasformazione della rete sono fattori importanti non da ultimo per l'integrazione delle energie rinnovabili. Ulteriori elementi di coinvolgimento dei gestori di rete sono definiti nella strategia per le reti elettriche, nella quale sono definite le condizioni quadro e le procedure per un'evoluzione delle reti conforme alle esigenze degli utenti e al passo con i tempi.
Le modifiche a livello tariffario per la fornitura di energia in regime di servizio universale previste nella revisione della OAEl consentono di evitare eventuali perdite determinate dall'erogazione di queste prestazioni. Ciò non risulta possibile nella situazione attuale, poiché l'indennizzo si basa sui prezzi di costo, a meno che questi ultimi siano superiori al prezzo di mercato. In questo caso viene indennizzato solamente il prezzo di mercato. Si tratta quindi di passare a una regolamentazione basata unicamente sui prezzi di costo, che eviti possibili perdite. Le tariffe continueranno a essere verificate dalla ElCom. Poiché la ElCom, con la sua recente istruzione 3/2012, segue una prassi che corrisponde già a questa modifica di ordinanza, le conseguenze di fatto risultano minime. Il nuovo testo dell'articolo fornisce tuttavia alle imprese un quadro di riferimento affidabile e maggiore certezza giuridica in quanto elimina la divergenza esistente tra l'istruzione della ElCom e l'attuale testo di ordinanza. Un altro passo su cui occorrerebbe tuttavia riflettere in vista di un'ulteriore apertura del mercato è l'adeguamento graduale del servizio universale alle condizioni di un mercato liberalizzato. Questo passo richiede un'approfondita analisi economica, soprattutto anche per quanto riguarda la definizione di un prezzo competitivo adatto alla regolazione.
Nell'ambito della revisione dell'ordinanza, è inoltre prevista una modifica, rilevante per le attività di investimento, delle regole che riguardano le centrali partner delle FFS. L'adeguamento consente di eliminare alcuni fattori che ostacolano gli investimenti nelle centrali, riducendo i costi per l'economia
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