Sintesi dei risultati LAsi
Consultazione 2013/76: Avamprogetto di modifica della legge sull'asilo. Ristrutturazione del settore dell'asilo · 18 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati
L’UCS e l’ACS chiedono inoltre l’inserimento nella legge (art. 95c AP-LAsi) di un elenco della documentazione necessaria per la procedura d’approvazione dei piani. Secondo l’ACS il Comune d’ubicazione andrebbe informato almeno 30 giorni (UCS: 14 giorni) prima del picchettamento del progetto (art. 95d AP-LAsi). Infine sia l’ACS sia l’UCS propongono che la disposizione sull’audizione, sulla pubblicazione e sull’esposizione dei piani (art. 95e AP-LAsi) sia precisata almeno in un’ordinanza. Occorre stabilire quali informazioni debbano essere accluse a una domanda (p. es. progetto di costruzione, destinazione, numero di persone che s’intende alloggiare, ecc.).
Il Cantone SG, che respinge la procedura di approvazione, è del parere che i criteri per applicare la procedura semplificata d’approvazione dei piani (art. 95j cpv. 1 AP-LAsi) non siano sufficientemente concreti e lascino un margine discrezionale troppo ampio. Di conseguenza SG chiede che i criteri vengano definiti nella legge in modo più preciso ed esaustivo. L’UDC non si esprime direttamente sulla procedura di approvazione dei piani proposta. Rileva tuttavia che per l’edificazione dei 3000 posti d’alloggio di cui necessita la Confederazione, sia i Cantoni che i Comuni e i privati dispongono di tutte le possibilità di ricorso. Inoltre il Consiglio federale non specifica ove saranno ubicati i centri della Confederazione e non si esprime neppure su quale Comune sarà disposto ad accettare centri di tali dimensioni. La ricerca delle possibili ubicazioni per i centri federali potrebbe rivelarsi più agevole se per le persone in procedura d’asilo si prevedessero centri con aree chiuse chiaramente definite.
2.3 Consulenza dei richiedenti l’asilo e rappresentanza legale (art. 102f segg. AP-LAsi)
I pareri sulla consulenza dei richiedenti e la rappresentanza legale sono piuttosto controversi.
La stragrande maggioranza dei Cantoni, la CDDGP, la CDOS, l’ACS e l’UCS condividono la proposta secondo cui ai richiedenti l’asilo la cui domanda è trattata in un centro della Confederazione (procedura celere e procedura Dublino) vanno garantite una consulenza e una rappresentanza legale gratuite (cfr. art. 102f segg. AP-LAsi). In linea di principio ciò vale anche per il PBD, il PPD e il PEV. Il PPD tuttavia dice di essere d’accordo con la protezione legale gratuita soltanto se il Consiglio federale è in grado di dimostrare, mediante la fase test, che le procedure d’asilo ne risultano effettivamente velocizzate. In linea di principio il PES e il PSS accolgono con favore le proposte, ma esprimono riserve in merito all’impostazione concreta. Anche la maggioranza degli altri interpellati, come le istituzioni di soccorso, le ONG, le organizzazioni religiose e l’ACNUR, è in linea di massima d’accordo con queste proposte, ma esprime qualche riserva sull’organizzazione concreta.
Contrari sono invece in particolare i Cantoni AI, BL, BS, GR e SZ. Lo stesso dicasi per il PLR, l’UDC e il TAF. In parte si fa notare che la proposta della rappresentanza legale per la procedura celere e la procedura Dublino sia eccessiva (una consulenza gratuita sarebbe più che sufficiente). Si teme che le proposte in questione determinerebbero un sensibile aumento dei ricorsi allungando conseguentemente anche le pertinenti procedure. Inoltre occorre attendersi un notevole sovraccarico di lavoro per il TAF ed elevati costi suppletivi. La proposta contraddice l’obbiettivo dichiarato nell’ambito del riassetto del settore dell’asilo, ossia di accelerare la procedura d’asilo.
La protezione giuridica proposta per le persone dopo l’attribuzione ai Cantoni (consulenza e rappresentanza legale nella procedura ampliata, art. 102l AP-LAsi e gratuito patrocinio agevolato per la procedura di ricorso, art. 102m AP-LAsi) è accolta favorevolmente da un’ampia maggioranza di Cantoni, dalla CDDGP, dalla CDOS, dall’ACS e dall’UCS. Sostanzialmente dello stesso parere anche il PBD, il PPD e il PEV.
Il PSS come pure, ad esempio, la Caritas, l’OSAR, la SKF, la CRS, la FSCI approvano espressamente l’ottimizzazione della protezione giuridica nella procedura ampliata rispetto alla OTest. In linea di massima anche una maggioranza degli altri interpellati, come le istituzioni di soccorso, le ONG e le organizzazioni religiose, condivide le proposte. Alcuni interpellati ritengono tuttavia insufficiente la protezione giuridica nella procedura ampliata (p. es. UR, PES, PSS, OSAR, SKF, CRS, FSCI, analogamente ACNUR). Anche ai richiedenti nella procedura ampliata occorrerebbe in linea di principio fornire una protezione giuridica completa.
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