Sintesi dei risultati LAsi
Consultazione 2013/76: Avamprogetto di modifica della legge sull'asilo. Ristrutturazione del settore dell'asilo · 18 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati
Inoltre si chiede che nella procedura ampliata sia mantenuta la rappresentanza legale assegnata nei centri della Confederazione finché la decisione d’asilo è cresciuta in giudicato (p. es. PSS, UR, analogamente TAF, Caritas, ACES, OSAR, SKF, CRS, FSCI). Anche per il TAF non è chiaro per quale motivo la protezione giuridica nella procedura Dublino e nella procedura celere sia più estesa che nella procedura ampliata e propone un disciplinamento uniforme per tutte le procedure (ossia soltanto patrocinio gratuito agevolato ai sensi dell’art. 102m AP-LAsi sia nella procedura Dublino sia nella procedura celere).
I Cantoni AI, BL e GR sollevano invece riserve di fondo sul patrocinio gratuito proposto (nessun privilegio dei richiedenti l’asilo rispetto alle altre persone nella procedura amministrativa, cfr. art. 102m AP-LAsi).
Respingono invece in toto le proposte il Cantone SZ, il PLR e l’UDC.
Altre importanti osservazioni formulate da singoli interpellati:
Alcuni interpellati esprimono riserve sul ruolo del fornitore di prestazioni e del rappresentante legale (p. es. PES, GDS, SOSF, Unia, cfr. art. 102i AP-LAsi). Il rappresentante legale deve poter lavorare in modo indipendente e avere degli obblighi unicamente nei confronti del richiedente l’asilo. In parte vengono sollevati dubbi anche in merito al fatto che soltanto il fornitore di prestazioni si occupi di designare le persone incaricate della consulenza e della rappresentanza legale (p. es. Caritas, ACES, cfr. art. 102i cpv. 2 AP-LAsi). Vi sono anche timori per quanto riguarda il fatto che tra l’UFM e la consulenza nonché la rappresentanza legale non vi sia una chiara separazione fisica (p. es. ACES). Anche eventuali condizioni dell’UFM sul controllo di qualità (cfr. art. 102i cpv. 4 AP-LAsi) sono ritenute problematiche. Una subordinazione e integrazione nella rete del fornitore di prestazioni significherebbe che la rappresentanza legale deve sottostare a un controllo da parte di tale fornitore. Ci si chiede se ciò sia deontologicamente ammissibile (p. es. ACES, OSAR, SKF, CRS, FSCI, analogamente PES, SOSF e NE). Il PPD chiede invece che vengano effettuati regolari controlli della qualità per poter escludere i patrocinatori che rallentano deliberatamente la procedura. Il PES sottolinea che in Olanda il rappresentante legale può venir scelto da una lista e il contatto tra interessato e patrocinatore avviene al di fuori del centro di procedura. Si chiede inoltre che i costi generati dai rappresentanti legali designati dai richiedenti l’asilo siano a carico della Confederazione (p. es. OSAR, PES). Il PES fa notare che come motivo fondato per cambiare il rappresentante legale non viene menzionata la mancanza di un rapporto di fiducia. Inoltre mancano sanzioni per il caso in cui il rappresentante legale violi i suoi obblighi.
Alcune critiche ha pure sollevato il fatto che le scadenze delle varie fasi procedurali vengano comunicate al fornitore di prestazioni e non al rappresentante legale (p. es. Caritas, SOSF, ACNUR).
Diversi interpellati (p. es. PES, PSS, Caritas, ACES, FEPS, OSAR, SKF, SOSF, CRS, AC-NUR, FSCI) non reputano appropriata la limitazione secondo cui i richiedenti l’asilo non possono più farsi accompagnare da un rappresentante legale o da un interprete da loro designati all’audizione sui motivi dell’asilo (cfr. art. 29 cpv. 2 AP-LAsi nell’avamprogetto). Una siffatta assistenza accresce la fiducia nella legalità e l’accettazione della procedura d’asilo.
Alcuni Cantoni (p. es. BL, SH) respingono la proposta secondo cui nei centri della Confederazione la rappresentanza legale può presentare un parere sulla bozza di una decisione d’asilo (art. 102k cpv. 1 lett. c AP-LAsi).
Alcuni interpellati chiedono che la Confederazione metta a disposizione sufficienti mezzi finanziari per indennizzare la consulenza e la rappresentanza legale. Il numero dei ricorsi non va gestito mediante l’indennizzo della rappresentanza legale (p. es. PES, Caritas, FIMM, OSAR, SKF, CRS, Unia, FSCI, analogamente SOSF). Da un canto viene proposto che la Confederazione versi diverse indennità forfettarie (p. es. ACES) dall’altro che l’indennizzo non avvenga in modo forfettario (p. es. FIMM, ODAE, Unia).
Alcuni partecipanti alla consultazione chiedono che la consulenza in merito alla procedura d’asilo includa pure una consulenza sociale (p. es. PES, Caritas, FEPS, IGFM-CH, OSAR, SKF, CRS, FSCI).
Infine sono state avanzate singole proposte di adeguamento relative al patrocinio gratuito (p. es. evitare che i casi Dublino nella procedura ampliata ricadano sotto le eccezioni di cui
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