Sintesi dei risultati LAsi
Consultazione 2013/76: Avamprogetto di modifica della legge sull'asilo. Ristrutturazione del settore dell'asilo · 18 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 8Fedlex · Rapporto sui risultati
I Cantoni FR e ZH nonché i GDS sono del parere che occorra attendere i risultati della fase di test prima di procedere alla presente revisione.
Anche il PBD, il PPD, il PEV e il PSS accolgono favorevolmente il riassetto del settore dell’asilo proposto dalla revisione. Da tempo si chiede un’accelerazione significativa delle procedure d’asilo, concretizzabile ora mediante la revisione proposta (PPD e PSS). Una procedura d’asilo ottimizzata favorisce il consenso alla politica d’asilo ed è nell’interesse di tutte le cerchie coinvolte, inclusi i richiedenti l’asilo. Occorre avvalersi dell’opportunità di accrescere l’efficienza nell’ambito dell’asilo e imboccare le nuove vie offerte dalla revisione della legge sull’asilo (PBD). La revisione proposta costituisce una mossa coraggiosa, che consente di fondare il sistema d’asilo svizzero su nuove basi (PEV).
Il PES condivide il principio secondo cui occorre accelerare le procedure eccessivamente lunghe, ma fa notare che per rendere le procedure più celeri non basta ridurre i termini ricorsuali bensì occorre piuttosto ottimizzare i processi di gestione e organizzativi in seno all’UFM mettendo a disposizione risorse sufficienti di personale (analogamente CSP, SOSF, Unia). Inoltre è importante creare i centri della Confederazione nelle aree urbane. Il sistema olandese presenta alcune lacune (p. es. elevato numero di ricorsi, problema dei rinvii irrisolto, elevato impiego di personale). In fase di rielaborazione, occorre imperativamente tenere conto dei punti positivi di tale sistema (p. es. separazione fisica e indipendenza della rappresentanza legale, gestione di ogni singolo caso, aiuto ai rifugiati, ecc.). Per il PSS la protezione giuridica e i termini di ricorso devono essere definiti nel rispetto dei principi dello Stato di diritto. Le critiche formulate nel dettaglio (p. es. organizzazione della protezione giuridica, riduzione dei termini di ricorso e di rettifica) non devono tuttavia far dimenticare che il progetto gode del pieno sostegno del PSS.
L’UDC respinge il progetto. Pur approvando qualsiasi misura volta ad accelerare le procedure d’asilo, mette in dubbio l’efficacia della presente revisione. È del parere che soltanto misure come l’istituzione di un’autorità di ricorso in seno al DFGP al posto del TAF, l’estensione della procedura di 48 ore a tutti i Paesi sicuri, la concessione del soccorso di emergenza in vece dell’aiuto sociale per tutti i richiedenti l’asilo e la creazione di centri della Confederazione con aree di soggiorno chiaramente delimitate condurranno a una reale accelerazione della procedura. Inoltre l’UDC respinge in modo risoluto il diritto a una protezione giuridica gratuita. Anche il PLR è contrario all’estensione della protezione giuridica e alla medicalizzazione della procedura d’asilo. Sottolinea, come d’altronde anche l’UDC e analogamente anche il CSP, che, se applicato in maniera coerente, il diritto vigente è già ampiamente in grado di risolvere i problemi del settore dell’asilo. Per contro il PLR appoggia la creazione dei centri federali, la procedura di approvazione dei piani proposta nonché l’integrazione delle misure urgenti (progetto 3) nel diritto ordinario (esplicitamente in tal senso anche PPD, nessuna osservazione in merito da parte di PEV, PSS, UDC).
La maggior parte degli altri interpellati, come le istituzioni di soccorso, le organizzazioni non governative (ONG) e le organizzazioni religiose (p. es. Caritas, FIMM, ACES, FEPS,
OSAR, SKF, CRS, FSCI) e l’ACNUR, accoglie favorevolmente l’orientamento generale della presente revisione poiché attribuisce maggiore importanza e attenzione alla procedura di prima istanza; circostanza questa che comporta un aumento della qualità e l’accelerazione della procedura d’asilo. La presente revisione riconosce che in ragione delle conoscenze linguistiche e giuridiche lacunose i richiedenti l’asilo necessitano di un sostegno particolare (così anche ADD). Ciò costituisce una pietra miliare nel settore dell’asilo svizzero per garantire una procedura d’asilo equa (analogamente CSP). Sono tuttavia anche state sollevate delle critiche (impostazione della protezione giuridica proposta e della procedura celere, termini di trattamento e di ricorso troppo brevi).
SOSF e Unia respingono la proposta di alloggiare i richiedenti l’asilo nei centri della Confederazione poiché di fatto significa emarginare ulteriormente tali persone dalla società. Inoltre la creazione di tali centri richiede notevoli investimenti finanziari.
Secondo il TAF, per quanto concerne il primo grado, il riassetto del settore dell’asilo proposto dovrebbe comportare un trattamento più efficiente e rapido delle domande d’asilo. Nell’ambito ricorsuale, in ragione della migliore protezione giuridica, occorre attendersi un sostanziale aumento del carico di lavoro.
pag. 8