Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/77: Ordinanza sui documenti d'identità dei cittadini svizzeri (Ordinanza sui documenti d'identità, ODI) e modifica dell'orodinanza del DFGP sui documenti d'identità dei cittadini svizzeri · 19 pagine
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dura e all’ulteriore passo decisivo verso l’eGovernment. Poiché la procedura implica costi aggiuntivi per i Comuni, il SAB propone di riformulare come segue l’articolo 14c capoverso 2 ODI:
«Il Cantone assume i costi per l’hardware necessario e l’installazione dell’applicazione ISA-NAVIG nei Comuni di domicilio. Esso può trasferire i costi ai Comuni in base alla medesima chiave di ripartizione utilizzata per gli emolumenti.»
L’ACS e L’UCS approvano la sostituzione della vecchia procedura, fatta eccezione per la formulazione assoluta secondo cui i Comuni di domicilio devono assumere i costi per l’hardware necessario e l’installazione dell’applicazione ISA-NAVIG. L’ACS propone la medesima formulazione proposta dal SAB (cfr. sopra). L’UCS propone di riformulare l’articolo 14c capoverso 2 ODI come segue: «Il Cantone assume i costi per l’hardware necessario e per l’installazione dell’applicazione ISA-NAVIG nei Comuni di domicilio (almeno un’installazione ogni 10 000 abitanti ). Esso può trasferire i costi ai Comuni in base alla medesima chiave di ripartizione utilizzata per gli emolumenti.»
L’UCS e l’ASSA si chiedono se, alla luce dell’introduzione del NAVIG, sia ancora necessario obbligare i Comuni a trasmettere le richieste ai Cantoni. Le eventuali verifiche potrebbero essere effettuate anche dalla Confederazione. Tuttavia entrambi sottolineano che l’adeguamento necessario della LDI non è oggetto della presente indagine conoscitiva.
La FUCP approva le modifiche e si rallegra della stretta collaborazione nell’ambito dell’attuazione della nuova procedura di richiesta. La FUCP esprime inoltre la piena disponibilità a collaborare anche in futuro a questo progetto insieme alla Confederazione.
L’ASSA accoglie positivamente la sostituzione della procedura con la nuova soluzione proposta, considerata più vicina alle esigenze degli utenti. Anche l’ASSA, così come l’UCS e l’ACS, non condivide la formulazione assoluta concernente l’assunzione dei costi, evidenziando che la ripartizione dei costi tra Cantone e Comuni è molto diversa (p. es. dal 1° gennaio 2014 nel Cantone SG i Comuni non ricevono più alcuna quota). Una tabella riassuntiva mostra la diversa ripartizione dei costi in dieci Cantoni. Dalla tabella emerge che in molti Cantoni il grado di copertura dei costi previsto per i Comuni è troppo basso. Per tale motivo l’ASSA propone di riformulare nello stesso modo l’articolo 14c capoverso 2 ODI,
Revisione concernente le ordinanze sui documenti d’identità – Rapporto sui risultati dell’indagine conoscitiva