Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/153: Scambio automatico di informazioni a livello internazionale in ambito fiscale · 55 pagine

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mio con l’UE nonché il relativo know how: ampliandoli è possibile ridurre in parte i previsti costi di attuazione. Le banche ritengono comunque che i maggiori costi restino importanti poiché le sinergie con i sistemi esistenti sono soprattutto teoriche. Le assicurazioni indicano che è possibile minimizzare i costi di attuazione se si riesce ad accostare il più possibile lo scambio automatico di informazioni a FATCA e se la LSAI non comporta inasprimenti rispetto alla NCD.

L’Ufficio di statistica del Lussemburgo (STATEC) si è occupato in un documento di lavoro degli effetti dello scambio automatico di informazioni per il Lussemburgo. Gli autori giungono alla conclusione che in Lussemburgo, a causa dei costi amministrativi dello scambio automatico di informazioni su un periodo di quattro anni, andrebbero persi circa 800 posti di lavoro nel settore finanziario e vi sarebbero deflussi di patrimonio per circa 15 miliardi di euro (5% del patrimonio gestito). Con la conseguente diminuzione del valore aggiunto nel settore finanziario (tra il 5 e il 10%) andrebbero persi 1 000 posti di lavoro in questo settore. Questi risultati non possono essere direttamente traslati sulla Svizzera poiché essa ha già sostenuto sforzi in merito alla regolarizzazione del passato e alla trasparenza fiscale (vedi sopra).

In generale bisogna tener conto che l’introduzione dello scambio automatico di informazioni causerà costi anche agli istituti finanziari nelle Giurisdizioni partner, visto che devono introdurlo in maniera simile. A lungo termine, se è possibile basarsi su uno standard internazionale uniforme, per gli istituti finanziari svizzeri i costi fissi e i costi correnti risultano limitati.

Aspetti relativi alla concorrenza

Poiché anche le principali piazze finanziarie concorrenti riprendono lo standard sullo scambio automatico di informazioni, è possibile evitare i relativi svantaggi concorrenziali per gli offerenti svizzeri di prestazioni di servizi finanziari. Importanti fattori di competitività della Svizzera, come la stabilità politica, la moneta forte e stabile, il capitale umano e l’infrastruttura verranno maggiormente ponderati ripercuotendosi in modo positivo sulla competitività della piazza finanziaria svizzera.

Siccome sino ad oggi 93 Giurisdizioni (tra cui le principali piazze finanziarie concorrenti della Svizzera come il Lussemburgo o Singapore) si sono impegnate a introdurre entro il 2018 lo scambio automatico di informazioni come standard, bisognerà attendersi massicci spostamenti di patrimoni tra queste Giurisdizioni. La garanzia di un level playing field e l’introduzione simultanea dello standard sullo scambio automatico di informazioni sono tuttavia condizioni centrali per garantire che a corto e medio termine non vi siano trasferimenti di patrimoni in Giurisdizioni in cui lo scambio automatico di informazioni non viene applicato. Si può presupporre che vi siano conseguenze negative per la piazza finanziaria e l’economia svizzera soltanto se i beni patrimoniali gestiti in Svizzera diminuiscono nella loro globalità.

Conclusioni

A corto termine l’applicazione dello scambio automatico di informazioni comporta costi di attuazione relativamente alti per gli istituti finanziari interessati. Nel contempo bisogna considerare il deflusso di beni finanziari gestiti in Svizzera appartenenti a clienti privati esteri. È incerto, ma non escluso, che questi vengano compensati come negli anni scorsi da nuovi afflussi. Queste evoluzioni dovrebbero accelerare la verifica dei modelli aziendali nel campo della gestione dei beni finanziari e potrebbero comportare adeguamenti strutturali (eventualmente un consolidamento e una riduzione dell’attività). I costi generati dallo scambio automatico di informazioni sono da ponderare con un previsto e durevole rafforzamento dei fattori di localizzazione (reputazione, certezza del diritto, level playing field). A condizione che importanti piazze finanziarie concorrenti passino allo scambio automatico di informazioni quasi in contemporanea con la Svizzera, i deflussi dei fondi d’investimento dovrebbero essere meno marcati e le ripercussioni economiche limitate. In questo caso a corto termine la relativa competitività della Svizzera non dovrebbe diminuire.

5.3 Ripercussioni fiscali

Per quanto concerne le ripercussioni fiscali bisogna distinguere tra gli effetti delle dichiarazioni della Svizzera a favore delle autorità fiscali estere e gli effetti delle dichiarazioni che il fisco svizzero riceverà dall’estero sulla base della reciprocità convenuta con le Giurisdizioni partner negli accordi.

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