Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/153: Scambio automatico di informazioni a livello internazionale in ambito fiscale · 55 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 49Fedlex · Rapporto esplicativo
5 Ripercussioni dell’avamprogetto
5.1 Spese per beni e servizi, spese per il personale
L’implementazione dello standard sullo scambio automatico di informazioni provocherà per l’AFC un onere finanziario supplementare. L’AFC diventerà una vera e propria piattaforma per lo scambio di informazioni con le Giurisdizioni partner e con le amministrazioni delle contribuzioni cantonali (ed eventualmente con altre autorità, cfr. spiegazioni ad art. 18 cpv. 1 LSAI) per quanto concerne le informazioni ricevute dall’estero. L’AFC si preparerà per tempo alle nuove condizioni quadro e adotterà le misure opportune (sviluppo del relativo sistema informatico; allestimento dei processi organizzativi presso l’AFC stessa o con gli istituti finanziari, con le Giurisdizioni partner, con le amministrazioni cantonali delle contribuzioni; allestimento di istruzioni concernenti la prassi ecc.).
Per l’attuazione dello scambio automatico di informazioni, l’AFC necessita per gli anni 2015-2017 di cinque posti a tempo pieno. Per lo sviluppo di un sistema informatico fino alla messa in esercizio nel 2018 sono necessari mezzi materiali per 7,5 milioni di franchi circa. Dal 2018 dovrebbero essere necessari 3 milioni di franchi all’anno per la gestione corrente. Concretamente le risorse necessarie verranno richieste a partire dal 2016 nel quadro della valutazione globale nel settore delle risorse umane o informatiche 2015. Non è escluso che venga chiesto un credito aggiuntivo per il finanziamento nel 2015 dei mezzi ulteriormente necessari. Le spese di personale e di materiale necessarie per la gestione corrente a partire dal 2018 saranno quantificate e richieste separatamente dopo la chiusura del processo politico.
Qualora l’Accordo sulla fiscalità del risparmio con l’UE e le convenzioni sull’imposizione alla fonte con il Regno Unito e l’Austria dovessero essere abrogati nel quadro dell’attuazione dello scambio automatico di informazioni, verrebbero liberate le risorse di personale impiegate a tale scopo.
L’implementazione dello standard sullo scambio automatico di informazioni provoca maggiori costi di personale e per l’informatica dell’ordine di diversi milioni di franchi anche per le amministrazioni delle contribuzioni cantonali: questi costi non sono iscritti nei bilanci e nei piani finanziari dei Cantoni. I sistemi informatici devono essere adeguati per integrare e valutare i nuovi dati. Ciò può comportare anche spese supplementari causate dalle procedure di ricupero d’imposta. Una stima di questi costi non è attualmente possibile poiché essi dipendono dalla quantità di dati che la Svizzera riceve dall’estero. La quantità di dati dipende a sua volta da quante e quali Giurisdizioni introducono lo scambio automatico di informazioni con la Svizzera.
L’introduzione di un numero d’identificazione fiscale settoriale non è oggetto del presente avamprogetto. Il Consiglio federale ha però deciso di elaborare un progetto di legge per introdurre un numero d’identificazione fiscale armonizzato. L’introduzione di un tale numero comporta un dispendio per le autorità fiscali ma in un secondo tempo agevola loro il trattamento dei dati ricevuti. L’introduzione avviene nel quadro di un progetto legislativo separato. Esso richiederà risorse finanziarie e di personale a livello cantonale e federale, in particolare nel settore informatico che attualmente non sono stimabili. Nel caso in cui il numero d’identificazione fiscale non dovesse ancora essere stato introdotto al momento dell’introduzione dello scambio automatico di informazioni, si presume che la valutazione dei dati ricevuti dall’estero sarà difficoltosa poiché l’attribuzione di questi dati a un determinato contribuente potrà essere effettuata soltanto sulla base del nome, dell’indirizzo e della data di nascita. Questa fattispecie potrebbe da un lato comportare che determinate serie di dati non possano essere valutate e, dall’altro lato, che il maggiore fabbisogno di personale dovuto alla valutazione sia ancora più grande per l’AFC e le amministrazioni cantonali delle contribuzioni. Il fatto di non poter valutare i dati potrebbe ripercuotersi negativamente sul possibile maggiore gettito fiscale (cfr. n. 5.3).
5.2 Ripercussioni economiche
Il passaggio allo scambio automatico di informazioni è uno dei fattori – insieme ad esempio all’attuazione dell’agenda per la regolamentazione a livello globale avviata dal G20, al sempre più difficile accesso ai mercati esteri per gli offerenti svizzeri e al calo dei proventi dovuti ai tassi bassi – che potrebbe caratterizzare a medio e lungo termine le attività finanziarie operate dalla Svizzera. Gli sviluppi
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