Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/32: Modifica del Codice delle obbligazioni (Diritto della società anonima) · 209 pagine

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utilizzato in modo adeguato (art. 298 cpv. 1 LEF). È pertanto coerente con la normativa vigente che i debiti della massa approvati dal commissario (e non dal giudice del concordato) siano in generale fatti salvi dall'azione revocatoria. Per quanto concerne gli atti di cui all’articolo 310 capoverso 2 LEF, nemmeno le controprestazioni derivanti da contratti di durata secondo l’articolo 310 capoverso 2 LEF sono assoggettate all'azione revocatoria.

La normativa proposta riguarda i mutui pattuiti durante la moratoria concordataria e non entra nella sfera della giurisprudenza del Tribunale federale sul rimborso dei mutui concessi per il risanamento426. Tale giurisprudenza rimane valida. Tuttavia, tenuto conto dei criteri su cui si basa, è spesso difficile stabilire in modo preciso con una valutazione retrospettiva se, nel momento della sua concessione, un determinato mutuo era stato concesso per il risanamento o no. Questa incertezza giuridica non concerne i debitori che possono invocare la tutela della moratoria concordataria. Si crea così un incentivo a chiedere più rapidamente che in passato una moratoria provvisoria come misura di risanamento.

Art. 293a cpv. 2 Moratoria provvisoria

La prima moratoria provvisoria deve essere limitata a quattro mesi (cpv. 2 per. 1). Il giudice è addirittura libero di stabilire una durata più breve (una proroga che non ecceda i quattro mesi può essere concessa senza dover rispettare le condizioni esposte).

Il nuovo capoverso 2 secondo periodo prevede che il giudice possa prorogare la moratoria provvisoria di altri quattro mesi al massimo. Tale proroga va tuttavia concessa, secondo la citata disposizione, soltanto in «casi motivati». Ad esempio se una procedura di concordato è particolarmente complessa, se è necessario rinunciare alla pubblicazione del concordato entro i quattro mesi, o se è imminente un risanamento. Poiché la decisione di proroga non può essere impugnata, essa va presa soltanto se non è opportuno concedere una moratoria definitiva. Nella decisione di proroga il giudice può modificare le condizioni della moratoria (p. es. nominando un amministratore malgrado la pubblicazione o affidare determinati compiti o concedere dati diritti a un amministratore già nominato).

Sotto il profilo del diritto transitorio, le moratorie concordatarie concesse prima dell’entrata in vigore della presente legge possono essere prolungate secondo la presente disposizione.

Art. 295 cpv. 4 Amministratore

L’articolo 295 capoverso 3 vLEF è stato soppresso nell’ambito dell’ultima revisione del risanamento nella LEF ed è stato sostituito da una disposizione priva di un nesso diretto con la norma previgente. Non essendo menzionata nel relativo messaggio, questa abrogazione deve essere considerata una svista del legislatore427 che non aveva intenzione di modificare lo statuto giuridico dell’amministratore. Pertanto si approfitta della presente revisione per ripristinare il contenuto dell’articolo 295 capoverso 3 vLEF.

426 DTF 134 III 458 seg. con ulteriori riferimenti.

427 In questo senso si esprime anche DANIEL HUNKELER, Gesetzgeberische Fehler im neuen Sanierungsrecht, in: Jusletter 2 giu. 2014, n. marg. 12.