Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/32: Modifica del Codice delle obbligazioni (Diritto della società anonima) · 209 pagine
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nante per stabilire il limite superiore della pena pecuniaria. Se sono stati commessi più reati nel corso di diversi anni, è determinante la media delle relative retribuzioni annuali.
Indipendentemente dal fatto che, nell’ambito dell’articolo 154 AP CP, il giudice non deve essere vincolato alla soglia massima dell’aliquota giornaliera secondo il diritto vigente (art. 34 cpv. 2 per. 1 CP), il calcolo dell’importo dell’aliquota giornaliera deve invece avvenire conformemente al diritto vigente e alla giurisprudenza attuale441. Il tribunale stabilisce l’importo delle singole aliquote giornaliere secondo la situazione personale ed economica dell’autore al momento della pronuncia della sentenza, tenendo segnatamente conto del suo reddito e della sua sostanza, del suo tenore di vita, dei suoi obblighi familiari e di assistenza e del minimo vitale (art. 34 cpv. 2 per. 2 CP).
Questo modo di procedere si impone per motivi di parità di trattamento e di coerenza del diritto penale. Se il calcolo si fondasse soltanto sulla retribuzione annuale che l’autore ha percepito dalla società interessata per i suoi servizi, si potrebbe tenere conto soltanto di una parte del suo reddito; ciò avrebbe per conseguenza una disparità di trattamento rispetto agli altri autori condannati a una pena pecuniaria per altri reati e per i quali il calcolo dell’aliquota giornaliera si fonda sul reddito complessivo, indipendentemente dalla sua origine. Un tale trattamento speciale per i membri del consiglio d’amministrazione e della direzione di una società, passibili di pena per la violazione della presente norma penale, non sarebbe giustificata.
Art. 325bisViolazione delle disposizioni sulla relazione sui pagamenti a favore
di enti statali
La presente disposizione si riallaccia alla norma penale concernente l’inosservanza delle norme legali sulla contabilità (art. 325 CP). Infatti l’obbligo di presentare una relazione sui pagamenti agli enti statali è collocata, sotto il profilo sistematico, nel titolo trentesimosecondo del Codice delle obbligazioni. La normativa dell’articolo 325 CP riguarda unicamente i libri contabili secondo l’articolo 957 CO, vale a dire i libri contabili necessari, a seconda del genere e delle dimensioni dell’impresa, per definirne la situazione finanziaria, lo stato dei debiti e dei crediti connessi con l’esercizio aziendale e il risultato dei singoli esercizi annuali (segnatamente il libro principale, i libri ausiliari, il bilancio, il conto economico, l’inventario, se del caso il conto del flusso di fondi e la relazione annuale). L'articolo 325 CP non si applica pertanto alla relazione sui pagamenti agli enti statali.
La cerchia degli autori è limitata alle persone assoggettate all’obbligo di riferire sui pagamenti agli enti statali (lett. a) o all'obbligo di conservare i relativi documenti (lett. b). La violazione delle prescrizioni concernenti la relazione sui pagamenti agli enti statali costituisce quindi un reato speciale propriamente detto. L’obbligo di riferire sui pagamenti agli enti statali è disciplinato nell’articolo 964a, l’obbligo di conservazione risulta dall’articolo 964e.
La norma penale serve ad attuare le prescrizioni sulla relazione concernente i pagamenti agli enti statali (cfr. cap. 1.4.6).
441 Sui dettagli del calcolo: ANNETTE DOLGE, Basler Kommentar, Strafrecht I, 2a ed., Basilea 2007, Art. 34 N e 42 segg.