Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/32: Modifica del Codice delle obbligazioni (Diritto della società anonima) · 209 pagine

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posta presentata dalla Commissione, la quota del 40 per cento rappresenta un valore di riferimento e non più una quota fissa. La proposta deve ancora essere approvata dal Consiglio dei ministri. Alcuni Stati membri hanno già introdotto valori di riferimento. L’obiettivo della Commissione non è ancora raggiunto in alcun Stato membro143. Alcuni Governi degli Stati dell’UE hanno già rifiutato la quota rosa con vari pretesti, tacciandola di «sovraregolamentazione».

Anche in Svizzera, i valori di riferimento per la rappresentanza di ambo i sessi nei consigli d’amministrazione e nelle direzioni delle società è un tema d’attualità.144 Il cosiddetto rapporto Schilling145, che analizza annualmente la composizione della direzione e del consiglio d’amministrazione delle circa 100 maggiori imprese svizzere, indica per il 2014 una quota femminile del 13 per cento146 nei consigli d’amministrazione (2013: 12%).147 Questo lieve incremento è dovuto a una maggior presenza delle donne tra i neonominati: la quota delle donne neoelette in consiglio d’amministrazione nel 2014 è del 22 per cento, a fronte del 23 per cento registrato nel 2013. Secondo il rapporto Schilling 2014, la presenza femminile nelle direzioni delle imprese raggiunge solo il 6 per cento. Nonostante questo valore modesto, è possibile rilevare una tendenza piuttosto positiva, che si delinea in particolare nelle nuove nomine a livello di direzione. Nel 2011 si registrava un promettente 13 per cento di donne tra i nuovi membri delle direzioni, ma il valore registrato è di nuovo sceso al 9 per cento nel 2012 e addirittura all’8 per cento nel 2013, per poi comunque risalire al 9 per cento nel 2014.

Lo «Swiss Code of Best Practice for Corporate Governance», che dal 2002 funge da filo conduttore per il governo d’impresa caratterizzando lo sviluppo delle imprese in questo ambito, contiene, nella versione riveduta,148 un accenno alla rappresentanza di ambo i sessi in seno ai consigli d’amministrazione. Al punto 12 (Composizione del consiglio d’amministrazione e della direzione) il codice stabilisce che il consiglio d’amministrazione dev’essere composto da uomini e donne in possesso delle necessarie capacità, affinché sia garantita la libera formazione della volontà nello scambio critico di opinioni con la direzione149.

Benchè in generale si constati un positivo sviluppo della rappresentanza di ambo i sessi nei consigli d’amministrazione e nelle direzioni delle imprese, la quota femminile in questi organi si situa ancora ben al di sotto del valore di riferimento fissato dalla prevista direttiva dell’UE. Le pressioni politiche sono pertanto

143 Cfr. però i dati della Norvegia, Paese faro in fatto di quote rosa, che nel 2003 ha già introdotto una quota rosa obbligatoria del 40 % dando tempo alle imprese quotate in borsa fino al 2008 per attuarla.

144 Cfr. p. es. NZZ del 28 feb. 2014, n. 49, «Frauen sind im Kommen» o NZZ del 4 mar. 2014, n. 52, «Mehr Chefinnen – Schweizer Firmen im Wandel».

145 Rapporto Schilling 2014, edito dalla società Guido Schilling SA, Transparenz an der Spitze, Die Geschäftsleitungen und Verwaltungsräte der hundert grössten Schweizer Unternehmen im Vergleich.

146 Le cifre del 2014 si basano su un rilevamento effettuato al 31 dic. 2013 come data di riferimento; le cifre del 2013 si basano su un rilevamento effettuato al 31 dic. 2012.

147 A titolo di paragone: nel 2010 la quota femminile nei consigli d’amministrazione era ancora del 10%.

148 La versione riveduta è stata posta in consultazione fino a fine giu. 2014. La nuova edizione dello «Swiss Code» è stata pubblicata nel set. 2014.

149 Cfr. http://www.economiesuisse.ch/de/SiteAssets/Seiten/Forms/EditForm/Swisscode_2014_0 5_27_Konsultation.pdf (versione in lingua tedesca)