Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/39: Legge federale sull'ottimizzazzione delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone · 17 pagine

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Gastrosuisse è d’accordo sul fatto che lo stato intervenga nella libertà generale di contrarre solo in casi eccezionali. Questo intervento troverebbe la sua giustificazione nel conferimento del carattere obbligatorio generale ordinario, il quale garantisce la maggioranza democratica attraverso i quorum.

b. Motivazione dei favorevoli

VS accoglie con favore la tutela prevista dalla proposta.

Secondo l’USM l’eccezione proposta trova una giustificazione politico-sociale e di certezza del diritto, poiché si tratterebbe di una deroga una tantum, il quorum dei datori di lavoro sarebbe già stato raggiunto e non sarebbero possibili modifiche sostanziali. USM tuttavia esprime una riserva sulla durata della proroga e sulla sua richiesta.

TI giudica la proposta accettabile, tuttavia si era già precedentemente espresso in favore di una variante che prevedeva la rinuncia in via eccezionale al quorum dei datori di lavoro, nel caso in cui a richiederlo fossero le organizzazioni dei rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro.

c. Proposte e riserve

Il PSS giudica la proposta non sufficiente e ritiene che il problema possa essere risolto solo garantendo possibilità effettive di deroga al quorum dei datori di lavoro oppure eliminando il quorum stesso. La richiesta di abolire il quorum dei datori di lavoro viene anche dall’USS. sic svizzera reputa il quorum dei datori di lavoro troppo elevato. Considerato che il conferimento del carattere generale obbligatorio è una questione di pubblico interesse, dovrebbe essere determinante l’approvazione delle principali parti sociali.

Syna chiede una proroga di cinque anni e non di tre come proposto, nonché la possibilità di derogare a tutti i quorum in determinate circostanze. USM suggerisce di abbreviare la proroga proposta, ritenuta troppo lunga, da tre a un massimo di due anni, e di inserire nella richiesta di proroga una motivazione per spiegare in che modo raggiungere nuovamente il quorum dei datori di lavoro. Oltre a questo le autorità dovrebbero gestire le richieste di proroga con estrema cautela.

Secondo l’Associazione imprese svizzere servizi di sicurezza la proposta si muove nella giusta direzione, ma non si spinge abbastanza oltre (parere condiviso da USIC, che si dice favorevole a una riduzione del quorum dei datori di lavoro), e propone la possibilità di rinunciare in casi eccezionali al quorum dei lavoratori e dei datori di lavoro. In quest’ultimo caso il quorum misto dovrebbe essere del 75%.

VD propone di provare a introdurre un quorum variabile (una media tra il quorum dei lavoratori e quello dei datori di lavoro).

CP boccia la proposta, osservando però che in alcuni rami è difficile raggiungere il quorum dei datori di lavoro e non opponendosi all’introduzione di una soluzione che preveda un quorum dei lavoratori del 50% e un quorum dei datori di lavoro che potrebbe scendere fino al 35%, purché il quorum misto non sia inferiore al 65%. CP prende in considerazione anche quorum variabili (quorum dei datori di lavoro tra 35% e 50%, quorum misto tra 65% e 50%).

TI propone di sostituire il termine «prorogazione» contenuto nel testo italiano della legge (articolo 2 numero 3bis) con il termine «proroga».