Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/39: Legge federale sull'ottimizzazzione delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone · 17 pagine
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4.3 Legge sui lavoratori distaccati (LDist)5: aumento del limite massimo delle sanzioni amministrative (art. 9 cpv. 2 LDist)
L’aumento del limite massimo delle sanzioni amministrative proposto è approvato da 52 partecipanti alla consultazione, di cui 23 Cantoni (ZH, BE, LU, UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, SH, AI, SG, GR, AG, TI, VS, NE, GE, JU), 5 partiti politici (PBD, PPD, PLR,
PES, PSS) e 24 organizzazioni interessate (SSV, USS, sic svizzera, Travail.Suisse, SSIC, CDEP, KAMKO, CSME, TPK BL, TPK LU, TAK, TPK SZ, Syna, FER, CP, gbs,
ISOLSUISSE, suissetec, Angestellte Schweiz, UAPG, CFM, USM, Camera di commercio, Forum PMI). CP tuttavia è favorevole solo a un aumento a 15 000 franchi. BL e TPK BL avanzano alcune riserve in merito alla forma della disposizione e alle sue implicazioni.
Secondo Gastrosuisse il massimale delle sanzioni amministrative deve essere adeguato, per motivi di congruità, solo dopo l’attuazione dell’iniziativa «Contro l’immigrazione di massa».
14 partecipanti (AR, TG, UDC, usam, usc, UPSA, IHK, Vereinigung zürcherischer Arbeitgeberorganisationen, Industrieverein Appenzell Ausserrhoden, Handelskammer beider Basel, FSV, Solothurner Handelskammer, up! schweiz, Gewerbeverband Basel-Stadt) bocciano la proposta.
L’Unione svizzera degli imprenditori prende atto della proposta e osserva che al suo interno vi sono pareri discordanti in merito alla questione. senesuisse potrebbe accettare la proposta.
4.3.1 Motivazione dei favorevoli
L’aumento del massimale delle sanzioni amministrative proposto ottiene consenso anche tra molti partecipanti alla consultazione fondamentalmente contrari all’avamprogetto di ottimizzazione delle misure collaterali, in quanto si avrebbe un maggiore effetto deterrente o comunque la prospettiva di pagare una sanzione non sarebbe più conveniente di quella di rispettare le condizioni lavorative e salariali minime.
4.3.2 Motivazione dei contrari
TG si oppone all’aumento del massimale delle sanzioni amministrative, motivando che gli strumenti esistenti garantiscono un sanzionamento efficace (opinione condivisa anche da usc e FSV). Introdurre un aumento significherebbe fissare requisiti nettamente superiori alla motivazione della sanzione e bisognerebbe attendersi una moltiplicazione delle procedure giudiziarie.
AR sostiene che le misure collaterali non possono acquistare l’efficacia necessaria con un aumento del massimale delle sanzioni amministrative, in quanto ci sono troppi modi di aggirare facilmente la LDist. Nella maggior parte dei casi i controlli e le procedure non impedirebbero agli interessati di offrire e realizzare le loro prestazioni in Svizzera in modo più efficace in termini di costi rispetto alla concorrenza svizzera.
UDC, usc, IHK, Industrieverein Appenzell Ausserrhoden, FSV e Solothurner Handelskammer respingono l’aumento del massimale delle sanzioni perché in questo modo il monitoraggio statale del mercato del lavoro sarebbe diretto non solo contro le imprese straniere, ma anche svizzere, il che escluderebbe qualsiasi riferimento alla libera circolazione delle persone.
UDC, usam, UPSA, IHK, Vereinigung zürcherischer Arbeitgeberorganisationen, Industrieverein Appenzell Ausserrhoden e Solothurner Handelskammer disapprovano l’aumento, che considerano solo un rafforzamento delle interferenze dello stato.
Up! schweiz boccia la proposta perché si riferisce a violazioni di disposizioni che considera sbagliate e che ritiene opportuno abrogare.
5 RS 823.20