Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/39: Legge federale sull'ottimizzazzione delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone · 17 pagine

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IHK, Solothurner Handelskammer e Camera di commercio non vedono perché la valutazione positiva dell’efficacia delle misure collaterali debba condurre a ulteriori adeguamenti e criticano l’avamprogetto definendolo un abuso dei processi legislativi (IHK, Solothurner Handelskammer).

PPD, usam, Unione svizzera degli imprenditori, UPSA, IHK, Solothurner Handelskammer, up! schweiz, Gewerbeverband Basel-Stadt e Gastrosuisse criticano il fatto che le misure proposte interessino indistintamente le imprese nazionali ed estere, facendo venire meno il riferimento alla libera circolazione delle persone.

Diversi contrari ritengono che l’avamprogetto porta a una eccessiva regolamentazione del mercato del lavoro, a un maggiore onere amministrativo (PPD, UDC, usc, senesuisse, Camera di commercio) e a un indebolimento e limitazione del mercato del lavoro liberale (UDC, Vereinigung Züricherischer Arbeitgeberorganisationen, Industrieverein von Appenzell Ausserrhoden), e che non sia in accordo con il diritto del lavoro svizzero (AR, Handelskammer beider Basel). Unione svizzera degli imprenditori, IHK e Solothurner Handelskammer sostengono che l’avamprogetto accresce notevolmente la complessità delle misure collaterali. Il PLR osserva che l’avamprogetto, invece di ottimizzare le misure collaterali, le inasprisce, allontanandosi da un piano collaudato. Dal punto di vista dell’Unione svizzera degli imprenditori si tratta di un pacchetto di misure che va oltre la lotta agli abusi.

Oltre a questo viene criticato il fatto che, sebbene le parti sociali non abbiano potuto concordare determinate misure, queste siano comunque state proposte (PLR, CDEP).

L’USM afferma che gli interventi statali nella libertà imprenditoriale dovrebbero essere ridotti al minimo e che sistemi come il partenariato sociale e il conferimento del carattere obbligatorio generale ai contratti collettivi di lavoro (CCL) non devono essere modificati. La camera di commercio ritiene che il partenariato sociale non debba essere messo in pericolo da una regolamentazione eccessiva che paralizza il mercato.

up! schweiz critica le misure collaterali, che ritiene contrarie allo spirito liberale, e ne sostiene l’eliminazione integrale. Inoltre propone di adoperarsi per tornare a liberalizzare il mercato svizzero del lavoro.

FR, pur non essendo fondamentalmente contrario all’avamprogetto, non lo trova necessario per il proprio Cantone, dal momento che in passato si è riusciti a prendere le misure necessarie per i rami esposti.

KAMKO ritiene che vi siano interventi più urgenti delle misure proposte, per esempio colmare le lacune inerenti la procedura di conciliazione, disciplinata in modo sommario (art. 360b del Diritto delle obbligazioni2).

AR boccia l’avamprogetto mettendo in dubbio l’efficacia delle misure collaterali, contrariamente a quanto affermato nel rapporto esplicativo.

Numerosi partecipanti alla consultazione non vedono la necessità dell’avamprogetto e ritengono invece necessario intervenire per ottimizzare l’esecuzione (ZH, LU, SZ, NW, GL, ZG, SO, BL, SH, SG, TG, PLR, SSIC, CDEP, TPK BL, TPK LU, Forum PMI, Gewerbeverband Basel-Stadt; Gewerbeverband Basel-Stadt chiede inoltre misure per introdurre un divieto di prestazione dei servizi in caso di mancata prestazione della cauzione.).

3.3 Argomentazioni dei favorevoli

VD e VS accolgono con favore la volontà del Consiglio federale di rafforzare le misure collaterali. VD rileva tuttavia che le modifiche proposte sarebbero coerenti solo garantendone la

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