Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/39: Legge federale sull'ottimizzazzione delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone · 17 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 9Fedlex · Rapporto sui risultati
4.2.4 Creazione di una procedura complementare per il conferimento agevolato del
carattere obbligatorio generale (art. 1a cpv. 1 LOCCL)
43 partecipanti (ZH, UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, SO, BL, SH, AR, SG, GR, TG, GE, PPD,
PLR, UDC, usam, Unione svizzera degli imprenditori, usc, SSIC, CDEP, TPK BL, una maggioranza di KAMKO, CSME, TAK, TPK SZ, ISOLSUISSE, suissetec, IHK, Vereinigung Zürcherischer Arbeitgeberorganisationen, Industrieverein Appenzell Ausserrhoden, USM, senesuisse, Handelskammer beider Basel, FSV, Solothurner Handelskammer, Camera di commercio, up! schweiz, Forum PMI, Gewerbeverband Basel-Stadt, Gastrosuisse) bocciano la procedura complementare per il conferimento agevolato del carattere obbligatorio generale proposta, mentre 21 partecipanti (BE, BS, AI, AG, TI, VD, VS, NE, PBD, PES, PSS, SSIC, USS, sic svizzera, Travail.Suisse, Syna, FER, CP, Angestellte Schweiz, UAPG, CFM) si schierano a favore.
a. Motivazione dei contrari
UR, TG e TAK respingono la procedura complementare proposta sostenendo che le parti sociali sono già rappresentate nella Commissione tripartita e possono esercitare la loro influenza in tale sede. SH, TG, usam e usc affermano che la proposta mina le competenze della Commissione tripartita, oltre a ledere la cooperazione senza una ragione valida. TPK BL sostiene che la modifica proposta mette in discussione le competenze e i compiti della TPK, il che non gioverebbe a un’attività professionale di esecuzione.
Il PPD non vede la necessità di intervenire (opinione condivisa da SSIC) e si aspetta maggiori oneri per le autorità cantonali e le commissioni tripartite. Il PPD accoglie invece favorevolmente il termine proposto nell’ambito della procedura per il conferimento agevolato del carattere obbligatorio.
Il PLR boccia la proposta motivando che le commissioni tripartite sono in grado di valutare la necessità di un carattere obbligatorio e che si devono evitare doppioni.
L’Unione svizzera degli imprenditori giudica la proposta pericolosa per le basi dell’odierno partenariato sociale e prevede un indebolimento della competitività svizzera dovuto
all’aumento dei CCL dichiarati di obbligatorietà generale.
La Vereinigung Zürcherischer Arbeitgeberorganisationen non trova una ragione per limitare i compiti delle commissioni tripartite e sostiene che la decisione circa la necessità delle misure collaterali non deve essere affidata solo alle parti contraenti del CCL, le quali perseguono innanzitutto i loro interessi.
Solothurner Handelskammer e up! schweiz ritengono che un trasferimento di competenze dalle commissioni tripartite alle parti contraenti del CCL sia contrario al senso e allo spirito delle misure collaterali ovvero sarebbe un errore normativo.
Gastrosuisse ritiene che la proposta modifichi la destinazione della procedura per il conferimento agevolato del carattere obbligatorio generale; in senso lato essa genererebbe un secondo carattere obbligatorio generale ordinario. Bisognerebbe, a suo avviso, promuovere il carattere obbligatorio generale ordinario e ammettere misure straordinarie da parte delle commissioni tripartite solo in casi eccezionali.
usam, ISOLSUISSE, suissetec e USM si domandano quali sarebbero le conseguenze se ad avviare il processo fossero interlocutori sociali di minore rilievo.
GE non si attende dalla procedura proposta un risparmio di tempo nell’emanazione di un conferimento agevolato del carattere obbligatorio.
b. Motivazione dei favorevoli
Dal punto di vista dell’USS la proposta apporta un miglioramento alla tutela garantita dai CCL in Svizzera.