Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/39: Legge federale sull'ottimizzazzione delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone · 17 pagine
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1 Panoramica
La consultazione relativa alla legge federale sull’ottimizzazione delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone si è svolta dal 19 settembre al 19 dicembre 2014. Sono stati invitati a prendervi parte i Cantoni, i partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di campagna, le associazioni nazionali dell’economia e gli altri soggetti interessati.
Hanno preso posizione rispetto alla bozza tutti i Cantoni, sei partiti politici e 40 organizzazioni interessate. In totale sono pervenute 72 prese di posizione.
Due organizzazioni hanno espressamente rinunciato a presentare un parere1.
2 Lista delle prese di posizione pervenute
In allegato si trova un elenco dei Cantoni, dei partiti e delle organizzazioni che hanno presentato una presa di posizione.
3 Risultati principali della consultazione
3.1 Valutazione generale della revisione
La maggioranza dei partecipanti alla consultazione (40) assume una posizione critica nei confronti dell’avamprogetto, verso il quale esprime un totale o sostanziale disaccordo, mentre una minoranza (30) approva gli sforzi di ottimizzare l’efficacia delle misure collaterali e interpreta l’avamprogetto come un segnale della volontà di mantenere e rafforzare le misure collaterali anche nel contesto incerto dell’attuazione dell’iniziativa «Contro l’immigrazione di massa». Due partecipanti si sono espressi solo su alcuni punti dell’avamprogetto. Non tutti i partecipanti si sono espressi su tutte le misure proposte.
34 partecipanti alla consultazione (ZH, LU, UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, SO, BL, SH, AR, SG, GR, PPD, PLR, UDC, usam, Unione svizzera degli imprenditori, CDEP, KAMKO, TPK BL, TPK LU, TAK, TPK SZ, UPSA, IHK, Industrieverein Appenzell Ausserrhoden, senesuisse, Handelskammer beider Basel, Solothurner Handelskammer, Camera di commercio, Gewerbeverband Basel-Stadt, Gastrosuisse) domandano se questo è il momento opportuno per avviare adeguamenti legislativi delle misure collaterali, considerato che la situazione iniziale, con l’approvazione dell’iniziativa popolare «Contro l’immigrazione di massa» del 9 febbraio 2014, è cambiata in maniera sostanziale. Per rispondere alla domanda sulla forma in cui proseguire le misure collaterali si dovrebbe attendere di conoscere il nuovo sistema di ammissione in seguito all’attuazione di detta iniziativa. A quel punto si dovrebbe valutare quali misure collaterali abbiano ancora senso. Gastrosuisse chiede di sospendere l’avamprogetto e di procedere a una nuova valutazione dopo l’attuazione dell’iniziativa popolare «Contro l’immigrazione di massa».
3.2 Argomentazioni dei contrari
I contrari all’avamprogetto non vedono la necessità di sviluppare ulteriormente gli strumenti del mercato del lavoro, poiché giudicano le misure collaterali ben funzionanti ed efficaci (ZH, SZ, NW, GL, ZG, SO, BL, SH, SG, PPD, PLR, usam, Unione svizzera degli imprenditori, usc, SSIC, CDEP, TPK BL, UPSA, IHK, Vereinigung Zürcherischer Arbeitgeberorganisationen, USM, FSV, Gewerbeverband Basel-Stadt, Gastrosuisse). D’altronde, con l’introduzione della libera circolazione delle persone, non si sarebbe osservata la temuta pressione generale sugli stipendi.
1 Associazione dei Comuni svizzeri, Commissione tripartita del Cantone del Giura.