Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/39: Legge federale sull'ottimizzazzione delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone · 17 pagine
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4.2.3 Ampliamento delle disposizioni di un contratto collettivo di lavoro alle quali
può essere conferita l’obbligatorietà generale agevolata (art. 1a cpv. 3
LOCCL)
32 partecipanti (ZH, SZ, NW, GL, ZG, SO, BL, SH, AR, SG, GR, PPD, PLR, UDC, usam,
Unione svizzera degli imprenditori, usc, SSIC, CDEP, una maggioranza di KAMKO, CP, IHK, Vereinigung Zürcherischer Arbeitgeberorganisationen, Industrieverein Appenzell Ausserrhoden, USM, senesuisse, Handelskammer beider Basel, FSV, Solothurner Handelskammer, up! schweiz, Forum PMI, Gewerbeverband Basel-Stadt) respingono espressamente
l’ampliamento delle disposizioni alle quali può essere conferita l’obbligatorietà generale agevolata dei CCL, proposta che incontra invece l’espresso favore di 26 partecipanti (BE, AI,
AG, TG, TI, VD, VS, NE, GE, JU, PBD, PES, SPP, Unione delle città svizzere, USS, sic svizzera, Travail.Suisse, TPK BL, CSME, Syna, FER, ISOLSUISSE, suissetec, Angestellte Schweiz, UAPG, CFM).
a. Motivazione dei contrari
SH, UDC, Unione svizzera degli imprenditori, usc, IHK, Vereinigung zürcherischer Arbeitgeberorganisationen, Industrieverein Appenzell Ausserrhoden, FSV, Solothurner
Handelskammer e up! schweiz osservano che un avvicinamento del grado di regolamentazione dell’obbligatorietà generale agevolata a quello dell’obbligatorietà agevolata ordinaria sia contrario alla libertà di contrarre. La maggioranza dei partecipanti ritiene che la regolamentazione attuale offra una tutela sufficiente. PLR e USM affermano che la proposta è in contraddizione con le misure collaterali, il cui scopo è impedire le irregolarità. Unione svizzera degli imprenditori, IHK e Solothurner Handelskammer sono dell’avviso che la proposta metta in dubbio lo scopo di applicare a un intero ramo condizioni lavorative non negoziate da una maggioranza, contravvenendo al principio delle misure collaterali.
La SSIC teme un aumento rapido e ingiustificato del numero di CCL dichiarati generalmente vincolanti e altre sovrapposizioni indesiderate dei campi di applicazione.
b. Motivazione dei favorevoli
TI, GE, Travail.Suisse, CSME, FER, ISOLSUISSE, suissetec e UAPG ritengono che le irregolarità non debbano essere ricondotte solamente all’inosservanza delle disposizioni sulla retribuzione minima, ragione per cui sono favorevoli a un ampliamento delle disposizioni alle quali può essere conferita l’obbligatorietà generale agevolata.
PSS e USS affermano che la proposta migliora la tutela prevista dai CCL sul territorio svizzero.
BS giudica utile l’ampliamento delle disposizioni alle quali può essere conferita
l’obbligatorietà generale agevolata. Lo stesso giudizio è condiviso da Gastrosuisse, che però chiede di riesaminare la questione in seguito all’attuazione dell’iniziativa «Contro
l’immigrazione di massa». La Camera di commercio giudica la proposta praticabile. TG approva l’ampliamento, considerando che accanto alle condizioni salariali acquistano maggiore peso quelle lavorative.
c. Proposte e riserve
CP contesta l’argomentazione secondo cui le irregolarità non debbano essere ricondotte unicamente all’inosservanza delle disposizioni sulla retribuzione minima e consiglia pertanto l’estensione alle sole disposizioni concernenti la cauzione e le spese.
Angestellte Schweiz accoglie la proposta a maggioranza, ma si dice contraria a
un’estensione alle spese.