Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/82: Ordinanze di esecuzione concernenti la nuova legislazione «Siwssness» · 40 pagine
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Diritto di esecuzione «Swissness» - Rapporto concernente i risultati della procedura di con-
sultazione
LES fa valere che rifiutare la protezione per un errore di classificazione è contrario all'articolo 6quinquies CUP e viola quindi il diritto internazionale. LES respinge l'inserimento dell'articolo 30 capoverso 2 lettera a LPM.
Art. 52a In generale
TVS e Swissmem sono favorevoli all'inclusione, accanto alle materie prime e alle materie ausiliarie, delle materie semilavorate tra le "materie". M. Streuli-Youssef chiede che le nuove definizioni giuridiche siano ancorate uniformemente a livello di legge o di ordinanza. LEBeO e ZH ritengono importante che la OPM includa una definizione di "materie prime", mentre Lignum chiede che sia specificato a partire da quale fase di trasformazione un prodotto di legno sia considerato trasformato e quindi un prodotto industriale. Economiesuisse auspica una precisazione secondo cui le derrate alimentari siano assoggettate all'OPM e non all'OIPSDA, dal momento che le derrate alimentari non sono o non lo sono quasi mai, composte da materie prime di prodotti naturali e vanno pertanto considerate prodotti industriali per gli ingredienti che le compongono o il processo di fabbricazione. ACCS e TI chiedono una precisazione del termine «non trasformato» nell'OPM.
Art. 52b Divieto di abuso
Diversi partecipanti alla consultazione ritengono superflua l'esplicitazione di un divieto di abuso e giudicano sufficiente il divieto di abuso sancito all'articolo 2 CC (ASCPI, ACBSE, M. Streuli-Youssef). C'è chi ritiene la formulazione eccessivamente restrittiva ed elaborata in funzione della determinazione del luogo di provenienza (M. Streuli-Youssef). Altri partecipanti suggeriscono una modifica del titolo della disposizione da "Divieto di abuso" a "Divieto dell'abuso di diritto", adducendo che il principio è conosciuto e accettato con questo titolo (FER, Centre Patronal). Kf teme che la complessità del sistema di calcolo lo renda difficilmente applicabile, specialmente se per le materie semilavorate fosse necessario determinare le quote di svizzerità e integrarle nel calcolo. Economiesuisse e TVS sottolineano che in determinati casi occorre ammettere un sistema misto di calcolo per evitare risultati inaccettabili.
Art. 52c Costi di produzione determinanti
Uno dei partecipanti alla consultazione (FH) chiede che si rinunci a distinguere tra i diversi tipi di calcolo. C'è inoltre chi propone di apportare miglioramenti a livello sistematico (M. Streuli-Youssef, PLR, Centre Patronal). Si chiede che la prassi relativa alla presa in considerazione dei costi di produzione sia pubblicamente accessibile (ASCPI, ACBSE); si vedano anche le osservazioni generali di IHZ in merito alla complessità del calcolo. IHZ e PLR chiedono delle precisazioni. In merito al capoverso 2 sono pervenute diverse osservazioni che chiedono una precisazione del campo di applicazione e dello status di costi di manutenzione e servizio (economiesuisse, SBC, SGV, PLR, GastroSuisse, Swissmem) o la cancellazione del capoverso (UDC).
Art. 52d Costi di ricerca e sviluppo
Una minoranza dei partecipanti alla consultazione chiede una precisazione del termine costi di ricerca e sviluppo (M. Streuli-Youssef) o un'interpretazione elastica del termine (IHZ). Cc-Ti-AITI ritiene che nei costi di ricerca e sviluppo vanno considerati anche l'ammortamento di capitale terzo e l'imballaggio se questo caratterizza il prodotto.
Art. 52e Presa in considerazione dei costi di ricerca e sviluppo
Questa disposizione è accolta favorevolmente, in particolare la possibilità prevista al capoverso 3 di prendere in considerazione i costi di ricerca e sviluppo anche dopo la fine del periodo di ammortamento (Swiss Engineering STV, TVS, Swissmem). Uno dei partecipanti alla consultazione segnala i rischi di
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