Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/88: Iv.pa. 10.431 «Chi abusa di alcol o droghe deve pagare di tasca propria la permanenza in una cella ‹anti-sbornia› o il ricovero in ospedale» · 19 pagine
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Spitex apprezza che siano menzionati «altri disturbi psichici» per garantire la parità di trattamento rispetto alle persone che soffrono per esempio di depressione o di attacchi di panico.
Per la proposta di minoranza con riserva
AR, FR, PES, Alano, Arud, avenirsocial, Blaues Kreuz SH-TG, casa fidelio, CIAO, CON-TACT NETZ, GDS/DJZ, CFAL, Gfs, GREA, Fachstelle für Suchtfragen Goldau, Fachverband Sucht, Medici di famiglia Svizzera, IAS, NGO-Allianz, SIP LU, Suchtberatung Werdenberg, Suchtfachstelle SG, Ticino Addiction, ZüFAM specificano che, in base al monitoraggio Act-Info 2012 di Dipendenze Svizzera concernente le cure ospedaliere e ambulatoriali, meno del 5 per cento dei 250 000 (stima) alcolisti all’anno ricorre a una cura medica a causa della dipendenza da alcol. Occorre perciò prendere in considerazione anche le cure psicosociali erogate da consultori per tossicodipendenti, che dispongono di conoscenze mediche, psicologiche e sociali specifiche. La stragrande maggioranza degli alcolisti non ricorre tuttavia ad alcuna cura. La partecipazione ai costi non deve perciò essere prevista se esiste il dubbio fondato che la persona interessata soffre di una dipendenza da alcol. È apprezzato invece il fatto che si tiene conto delle cure anche a causa di altri problemi psichici.
OSP fa notare che si verrebbe a creare un’altra disparità di trattamento se un alcolista cronico in preda a una sbornia solenne godesse di un trattamento di favore rispetto a un giovane in coma etilico.
Proposta di stralcio
I Giovani UDC propongono di stralciare questo capoverso. Gli alcoldipendenti hanno comunque la colpa di consumare alcol in misura eccessiva. Se per di più sono in cura medica, mostrano di solito la volontà di liberarsi dalla loro dipendenza. Esentarli dalla partecipazione ai costi sarebbe un incentivo sbagliato. Chi non si libera dalla propria dipendenza nemmeno con il sostegno dello Stato, dovrebbe assumere al cento per cento i costi causati dal proprio operato.
4.2.4 ad capoverso 5 (competenza del Consiglio federale)
BE propone di determinare il periodo durante il quale gli assicurati sono tenuti a partecipare ai costi. È preferibile un approccio restrittivo, per esempio dodici ore.
FR constata che al Consiglio federale sono state affidate ampie competenze normative poiché deve determinare criteri fondamentali.
I Giovani UDC propongono di modificare questo capoverso nel modo seguente:
a. in caso di costi dovuti a incidenti stradali, è applicato il corrispondente limite massimo per mille stabilito dalla legge quale parametro rilevante per valutare se sussiste un «consumo eccessivo di alcol»;
b. di norma sussiste un «consumo eccessivo di alcol» se i costi correlati alla traduzione in celle anti-sbornia o alla prestazione di cure mediche potevano essere evitati riducendo tale consumo o astenendosi dall’alcol.
PES, Alano, Arud, avenirsocial, Blaues Kreuz SH-TG, casa fidelio, CIAO, CONTACT NETZ, GDS/DJZ, Fachstelle für Suchtfragen Goldau, Fachverband Sucht, Gfs, GREA, NGO-Allianz, Medici di famiglia Svizzera, IAS, SIP LU, OSP, Suchtberatung Werdenberg, Suchtfachstelle SG, Ticino Addiction, ZüFAM propongono di conferire al Consiglio federale anche la competenza di fissare un importo massimo. Chiedono inoltre di obbligarlo a stabilire i criteri che definiscono un consumo eccessivo di alcol in base a parametri medici.