Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/88: Iv.pa. 10.431 «Chi abusa di alcol o droghe deve pagare di tasca propria la permanenza in una cella ‹anti-sbornia› o il ricovero in ospedale» · 19 pagine
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Rafforzamento della responsabilità individuale
PBD, Groupe Mutuel, Giovani UDC, UDC, santésuisse, senesuisse ritengono sconcertante che i costi non imputabili a una malattia e generati per negligenza finiscano a carico della collettività e debbano essere assunti dall’assicurazione di base (assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, AOMS). Auspicano, analogamente a PLR e Groupe Mutuel, un rafforzamento della responsabilità individuale.
Limitazione puntuale del principio di solidarietà a favore di un auspicato effetto di prevenzione
TG, PBD, UDC, USAM approvano una limitazione puntuale del principio di solidarietà poiché, nel caso di abuso di alcol, non si tratta di una malattia tipica ed è già possibile ridurre l’obbligo di fornire prestazioni da parte dell’assicuratore conformemente alle disposizioni di legge attualmente in vigore in altri settori. Auspicano che il disciplinamento sortisca un effetto di prevenzione.
senesuisse non avalla nessun cambio generale di paradigma per quanto riguarda il principio di causalità nelle cure obbligatorie, ma auspica piuttosto un’assicurazione di base più circoscritta, che rimborsi soltanto un numero limitato di trattamenti curativi necessari.
Introduzione del concetto di colpa come in altre assicurazioni sociali
Il PLR afferma che il concetto di «colpa propria» è utilizzato già da tempo in altre assicurazioni sociali e vuole introdurlo nella LAMal a titolo di prova.
Anche santésuisse sostiene per principio la richiesta in base alla quale le prestazioni mediche originate da un consumo eccessivo di alcol, da fumo, sovrappeso o operazioni di chirurgia estetica debbano essere pagate interamente da vi ha ricorso. A tal proposito rimanda all’articolo 21 della parte generale del diritto delle assicurazioni sociali, secondo cui le prestazioni pecuniarie dovute alla persona assicurata possono essere ridotte o rifiutate se questa ha provocato l’evento assicurato intenzionalmente.
Rifiuto di misure alternative
Giovani UDC, UDC respingono chiaramente misure alternative come una legge sull’alcool più severa nonché maggior prevenzione e divieti da parte dello Stato.
Ulteriori suggerimenti e osservazioni dei sostenitori
- Dato che l’abuso di alcol non è una diagnosi medica, TG fa notare quanto sia importante
che i medici sappiano documentare in modo comprensibile dal profilo giuridico le loro valutazioni, in particolare in relazione ai termini giuridici generici «determinato periodo» e «consumo eccessivo di alcol» contenuti nell’articolo 64a capoverso 1. In questo modo si evita che insorgano un dispendio sproporzionato, controversie e, di conseguenza, ulteriori costi. Anche l’UDC vuole tener conto, nel dibattito che seguirà, dei timori che, in determinate circostanze, queste misure possano causare un maggiore dispendio amministrativo e giuridico.
- Groupe Mutuel, USAM criticano il fatto che il progetto di legge voglia addossare agli assi-
curati esclusivamente i costi causati dall’abuso di alcol e propongono di fare lo stesso anche con i costi diretti attribuibili a un consumo eccessivo di droghe conformemente al principio di causalità, come prevede l’iniziativa parlamentare Bortoluzzi.
- Anche FAMH chiede se non sia il caso di disciplinare in tal senso ulteriori comportamenti
consapevolmente a rischio.
- Dato che l’accertamento della colpa può comportare problemi nella fase di attuazione, se-
condo PBD, oltre che sulla partecipazione ai costi, occorre concentrarsi sul potenziamento