Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/98: Quarta revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) · 14 pagine
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tari dall’aria (27 prese di posizione) nonché la proposta concernente lo spargimento preventivo di prodotti disgelanti e le limitazioni di una sostanza ignifuga nei materiali termoisolanti (7 prese di posizione).
3 Sintesi dei risultati
L’esito dell’indagine conoscitiva relativa alla quarta revisione dell’ORRPChim è nel complesso positivo. Le novità e gli adeguamenti sono accolti favorevolmente o accettati dai Cantoni, dalle associazioni mantello e dalle organizzazioni, ad eccezione dell’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) in qualità di associazione mantello delle PMI svizzere, che respinge il progetto. Secondo l’USAM sarebbe preferibile verificare se gli obiettivi della regolamentazione possano essere raggiunti per mezzo di convenzioni settoriali o individuali con il coinvolgimento delle imprese. Anche l’associazione Acqua Nostra (non consultata ufficialmente) respinge il progetto, poiché ritiene che le restrizioni siano giustificate da motivi ideologici. Per alcune regolamentazioni sono state chieste modifiche sia dai Cantoni che dalle organizzazioni. La maggioranza degli operatori interessati nella prassi respinge la prevista modifica delle competenze per l’autorizzazione dello spargimento di biocidi, prodotti fitosanitari e concimi dall’aria («voli di spargimento»). Una normativa severa dell’autorizzazione per l’impiego viene invece generalmente accolta con favore.
Adeguamenti alla legislazione europea
Il Centre Patronal, che rappresenta tra l’altro le imprese vodesi, la Fédération des Enterprises Romandes (FER), l’Unione petrolifera (UP), l’Associazione delle aziende del settore chimico, farmaceutico e delle biotecnologie (Scienceindustries), l’Associazione dell’industria metalmeccanica ed elettrica svizzera (Swissmem), la Textilverband Schweiz (Swiss Textiles) e l’Associazione dell’industria svizzera dei lubrificanti (VSS-Lubes) approvano l’adozione delle disposizioni UE. Scienceindustries accoglie con favore l’armonizzazione delle nuove disposizioni con il diritto internazionale. Tuttavia, a suo avviso ciò non significa che in futuro la Svizzera debba adottare tutte le disposizioni dell’UE in materia di prodotti chimici; la legislazione svizzera in materia di prodotti chimici deve continuare a essere sviluppata in modo autonomo. La FER fa notare che le previste nuove disposizioni entrerebbero in vigore con periodi di transizione differenti e che, di conseguenza, gli operatori interessati faranno fatica ad orientarsi. Per quanto concerne i contenuti, l’Associazione Svizzera della cosmesi e dei detersivi (SKW), Swiss Textiles e VSS-Lubes non formulano richieste od osservazioni in merito alle disposizioni che le riguardano. Una delle richieste di fondo della SKV è che dal momento dell’adozione di una regolamentazione in Svizzera vengano accordati periodi di transizione lunghi almeno quanto quelli concessi nell’UE. Anche la Società svizzera dei farmacisti (pharmaSuisse), l’Associazione svizzera dei droghieri (ASD), la Fondazione per la gestione e il recupero dei rifiuti in Svizzera (SENS) e l’Associazione Svizzera riciclaggio ferri, metalli e carta (VSMR) nonché le organizzazioni ambientaliste Associazione svizzera per la protezione degli Uccelli (ASPU/BirdLife), Pro Natura, Vision Landwirtschaft e il WWF sostengono l’armonizzazione con la legislazione vigente dell’UE. Per quanto concerne la forma, Pharmasuisse è contraria all’inserimento di rimandi alla legislazione UE per motivi di leggibilità e comprensibilità. Tutti i Cantoni, l’Associazione dei Chimici Cantonali Svizzeri (ACCS) e i Servizi cantonali per i prodotti chimici (chemsuisse) hanno espresso pareri positivi. Quindici Cantoni apprezzano esplicitamente l’adozione tempestiva delle prescrizioni europee.
Scienceindustries non ha obiezioni in merito all’abbandono dell’elettrolisi cloroalcalina con il metodo dell’amalgama per fine 2017 in contemporanea con l’UE. Il 6 gennaio 2015, il gestore dell’impianto interessato ha comunicato all’UFAM che i lavori per il rinnovo dell’impianto di elettrolisi procedono secondo i piani e potranno essere conclusi entro il termine previsto.
Scienceindustries ritiene accettabili anche le restrizioni per i dispositivi di misura contenenti mercurio, a condizione che non venga introdotta alcuna limitazione per gli elettrodi a calomelano uti-