Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/98: Quarta revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) · 14 pagine
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prese di posizione di 13 associazioni del settore agricolo o vinicolo sono identiche tra loro (AGO-RA, AgriGE, ASVEI, BSRW, CIVV, FSV-SWBV, FVV, GOV, IVVS, Prometerre, UVEV, VITI-SWISS, VITIVAL).
Nel merito, 16 Cantoni (AG, FR, AI, AR, BS, GR, LU, OW, SG, SH, SZ, TG, TI, UR, SO, ZH) e due associazioni cantonali (chemsuisse e ACCS) sono a favore di un divieto generale dei voli di spargimento soggetto all’obbligo di autorizzazione. Al contrario, quattro Cantoni interessati dagli spargimenti dall’aria (BE, GE, NE, VS) e la Conferenza svizzera delle sezioni cantonali dell’agricoltura (COSAC) non accettano il divieto generale di detti voli. Inoltre ritengono superfluo il nuovo allegato 2.6 ORRPChim e chiedono di rinunciarvi. Altri pareri sono più discordanti: due Cantoni (BL, VD) auspicano che non venga modificato il diritto vigente, affinché la pratica dello spargimento rimanga restrittiva. La competenza per la concessione delle autorizzazioni dovrà rimanere alla Confederazione. Per quanto concerne le altre prese di posizione, il principio del divieto generale è accolto con favore da cinque associazioni attive nella protezione dell’ambiente (Bio-Suisse, ASPU/BirdLife, ProNatura, Vision Landwirtschaft e WWF), ma è osteggiato da scienceindustries e dall’Unione svizzera dei contadini (USC), da un’azienda (AirGlacier) e da 19 associazioni attive principalmente nel settore vitivinicolo (AGORA, AgriGE, AquaNostra, ARTTAVA, ASVEI, BSRW, CIVV, CVA, FSV-SWBV, FVV, GOV, IVVG, IVVS, Prometerre, Swissfruit, SwissHelicopter), che sono contrarie al divieto generale. La maggior parte di questi pareri giudica inoltre superfluo il nuovo allegato 2.6 ORRPChim e chiede di rinunciarvi.
La proposta di affidare ai Cantoni la competenza per la concessione di deroghe e autorizzazioni è accolta favorevolmente da 12 Cantoni non interessati dallo spargimento dall’aria (AI, AR, BS, GR, LU, OW, SG, SH, SZ, TG, UR, ZH) e da due associazioni cantonali (chemsuisse e ACCS). Questi approvano il trasferimento di competenze dalla Confederazione ai Cantoni per l’attuazione del regime delle deroghe, ma criticano fermamente il fatto che i Cantoni debbano emanare norme di diritto materiale per disciplinare le deroghe. Propongono che i criteri sostanziali d’applicazione delle deroghe o delle autorizzazioni siano stabiliti a livello di autorità federali nell’ambito di direttive o direttamente nell’ORRPChim. Otto Cantoni (AG, BE, BL, GE, JU, NE, SO, VS) e la COSAC sono fermamente contrari alla proposta di trasferire queste competenze ai Cantoni e propongono che questi compiti restino di competenza della Confederazione. Tra i pareri misti, due Cantoni (VD, TI) e un’associazione cantonale (ACCS) chiedono che in caso di trasferimento di competenze ai Cantoni la Confederazione partecipi finanziariamente all’esecuzione di questi nuovi compiti e il Cantone di Friburgo propone che i criteri materiali d’applicazione delle deroghe o delle autorizzazioni siano stabiliti a livello di autorità federali. Il Cantone di Vaud chiede che i Cantoni possano essere consultati in sede di elaborazione delle direttive da parte dell’UFAM. Sono contrari alla proposta di trasferire queste competenze ai Cantoni e propongono di attribuire questa competenza federale all’UFAM: USC, scienceindustries, un’impresa (AirGlacier), 19 associazioni principalmente attive nel settore vitivinicolo (AGORA, AgriGE, AquaNostra, ARTTAVA, ASVEI, BSRW, CIVV, CVA, FSV-SWBV, FVV, GOV, IVVG, IVVS, Prometerre, Swissfruit, SwissHelicopter) e 5 associazioni attive nella protezione dell’ambiente (Bio-Suisse, ASPU/BirdLife, ProNatura, Vision Landwirtschaft e il WWF), ossia in totale 27 altri pareri. Tutti auspicano che sia mantenuto il regime delle autorizzazioni secondo l’articolo 4 ORRPChim e che la concessione delle autorizzazioni resti di competenza federale, privilegiando per questi compiti la responsabilità dell’UFAM, d’intesa con gli altri uffici (UFSP, USAV e UFAG).
Per quanto concerne le deroghe per l’impiego di velivoli senza occupanti (droni), sei Cantoni (BE, NE, LU, SO, SH, UR), la COSAC e scienceindustries concordano con la deroga formulata nel quadro di un divieto generale per l’impiego di droni. Cinque di essi (BE, SO, LU, NE, UR) e la COSAC chiedono di rendere la deroga meno restrittiva e di non limitata a un solo tipo di parassita. Sei altri Cantoni (FR, BS, GR, OW, TG, ZH) e due associazioni cantonali (chemsuisse e ACCS) non sono invece d’accordo che la deroga per l’impiego di droni sia stabilita