Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/98: Quarta revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) · 14 pagine

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Centre Patronal e Swissmem ritengono opportuno trasferire all’UFAM la competenza per l’aggiornamento dell’elenco dei componenti degli autoveicoli esclusi dai divieti concernenti i metalli pesanti. Secondo Swissmem occorrerebbe informare per tempo gli operatori interessati in merito agli adeguamenti.

Attuazione delle decisioni della COP6 concernenti i POP

Sciencesindustries prende atto che si intende rimuovere gli esabromociclododecani (HBCDD) dall’elenco delle sostanze di cui al numero 5 dell’allegato 1.17 e disciplinarli nell’allegato 1.9 dell’ORRPChim. In questo modo gli offerenti svizzeri di pannelli isolanti in polistirolo estruso (XPS) e polistirene espanso (EPS) non potrebbero più beneficiare di un’eventuale autorizzazione ottenuta da un consorzio che ha presentato domanda nell’UE. Per l’industria ciò non costituirebbe un problema insormontabile, in quanto gli offerenti svizzeri sarebbero, stando a Scienceindustries, già passati a sostanze ignifughe alternative. Pertanto, l’associazione può sostenere la rimozione degli HBCDD dall’allegato 1.17 e la loro regolamentazione integrale nell’allegato 1.9. Secondo l’associazione economica svizzera della tecnica d’informazione, comunicazione e organizzazione Swico, gli HBCDD dovrebbero essere regolamentati in modo analogo all’UE.

L’associazione EPS chiede che i pannelli isolanti in XPS ed EPS possano contenere fino allo 0,1 per cento della sostanza ignifuga HBCDD, se quest’ultima proviene dal riciclaggio di rifiuti di smantellamento. L’associazione EPS segnala tra l’altro che il numero di pannelli isolanti in EPS e XPS già installati negli edifici è molto elevato e che questi dovrebbero essere sottoposti a riciclaggio materiale, che dal punto di vista energetico risulterebbe più vantaggioso rispetto all’utilizzo termico. Un altro argomento addotto è che, durante l’uso, l’HBCDD contenuto nei pannelli isolanti non genera quantità di emissioni rilevanti nell’acqua, negli ambienti interni e nell’aria esterna e pertanto i rischi per le persone e per l’ambiente sarebbero trascurabili. Inoltre nell’ORRPChim sarebbero già state fissate per il cadmio e i difenileteri polibromurati (PBDE) deroghe analoghe a quelle chieste dall’associazione per gli HBCDD. In virtù di queste deroghe, verrebbero tollerati nei prodotti contenenti materiali riciclati quantità più elevate di queste sostanze. Il rispetto degli impegni assunti nel quadro della Convenzione di Stoccolma sarebbe inoltre garantito anche con un’attuazione nella legislazione svizzera secondo la richiesta dell’associazione EPS. Tre altre associazioni [costruzionesvizzera (l’organizzazione mantello dell’edilizia svizzera), l’Associazione Svizzera dei Proprietari Fondiari e Swiss Recycling] nonché un Cantone chiedono disposizioni derogatorie come quelle richieste dall’associazione EPS.

Secondo 10 Cantoni, chemsuisse e l’ACCS, per gli HBCDD riportati al numero 3 dell’elenco nell’allegato 1.1 dell’ORRPChim e disciplinati nell’allegato 1.9 dell’ORRPChim per l’impiego come sostanze ignifughe, occorrerebbe chiarire che si applicano sia i divieti generali di cui all’allegato 1.1 sia le prescrizioni specifiche contenute nell’allegato 1.92. Inoltre occorrerebbe precisare che cosa s’intende per «impurità inevitabile» negli HBCDD, a maggior ragione poiché anche gli oggetti contenenti materiali riciclati non possono contenere HBCDD. Questa precisazione è richiesta anche dall’associazione di categoria Swico. L’ASPU/BirdLife e il WWF chiedono di trasferire le disposizioni materiali concernenti gli HBCDD dall’allegato 1.9 all’allegato 1.1 dell’ORRPChim.

Modifiche motivate a livello nazionale

Secondo 11 Cantoni, chemsuisse e l’ACCS, l’impiego di additivi per salamoie organici basati su sottoprodotti agricoli sarebbe giustificabile solo per prodotti ben definiti ed esaminati. Occorrerebbe esaminare singolarmente ogni sottoprodotto agricolo e, dal punto di vista ecologico, potrebbe eventualmente risultare opportuna una valorizzazione diversa. Pertanto occorre delimitare e precisare la definizione di sottoprodotto agricolo; la forma attuale consentirebbe infatti il riciclaggio di vari prodotti, fra cui anche quelli con ampio carattere di rifiuti. I sottoprodotti agricoli impiegati

2 Un tale chiarimento sarebbe necessario anche per i difenileteri polibromurati (PBDE).