Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/98: Quarta revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) · 14 pagine

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nell’ORRPChim, poiché ciò sarebbe in contraddizione con la nuova competenza attribuita ai Cantoni.

Nella forma, 12 Cantoni (FR, BS, ZH, GR, LU, OW, SG, SH, SZ, TG, TI, UR) e due associazioni cantonali (chemsuisse e ACCS) ritengono che l’allegato 2.6a non rispetti la logica di strutturazione degli allegati dell’ORRPChim e chiedono pertanto di adeguare la posizione e la numerazione dell’allegato concernente i voli di spargimento o eventualmente di aggiungere un allegato 3.

Richieste al di fuori del progetto di revisione

ASPU/BirdLife e WWF chiedono di abrogare nell’allegato 1.2 dell’ORRPChim la deroga per l’importazione di prodotti tessili e in pelle che contengono sostanze organiche alogenate regolamentate se questi vengono solo ulteriormente lavorati o diversamente imballati in Svizzera ed esportati nuovamente nella loro integrità. Inoltre chiedono di estendere il campo d’applicazione dei divieti concernenti gli aliciclici alogenati, i composti simili al DDT, il quintozene, il PCP e i suoi derivati nonché i bifenili, i terfenili e le naftaline alogenati dai prodotti tessili e in pelle a qualsiasi tipo di oggetti e di abrogare tutte le deroghe per l’1,2,4 triclorobenzene. Quest’ultimo sarebbe una sostanza pericolosa prioritaria secondo la direttiva quadro sulle acque dell’UE e, pertanto, sarebbero giustificati divieti totali senza eccezioni. Inoltre, occorrerebbe vietare il triclosan nelle applicazioni mediche come i disinfettanti. Le due organizzazioni ambientaliste nonché Pronatura e Vision Landwirtschaft lamentano l’assenza di disposizioni nazionali che vadano oltre il diritto internazionale e siano confezionate ad hoc in base alle caratteristiche svizzere. La Società svizzera dei farmacisti (pharmaSuisse) chiede di stabilire deroghe generali per i medicamenti negli allegati 1.1 e 1.2 dell’ORRPChim.

Secondo due Cantoni, a causa del divieto di impiegare erbicidi su strade, sentieri e spiazzi, i privati impiegano sempre più prodotti per scopi diversi (ad es. soluzioni di sale da cucina, concimi organici, biocidi). Propongono quindi un’estensione del campo d’applicazione dei divieti nell’allegato 2,5 dell’ORRPChim.

L’Associazione svizzera dell’industria del cemento (cemsuisse) e l’organizzazione mantello dell’edilizia svizzera (costruzionesvizzera) chiedono che per i concimi riciclati vengano fissati, oltre agli attuali valori limite per i metalli pesanti, anche valori limite per gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), le policloro-dibenzo-p-diossine e i dibenzofurani. Anche se per l’UFAM il recupero del fosforo dai fanghi di depurazione è molto importante per motivi di salvaguardia delle risorse, occorre presumere che il fosforo riciclato dai fanghi di depurazione sia in qualche misura inquinato da IPA e PCDD/F. Per proteggere la salute delle persone e dell’ambiente occorrerebbe limitare queste sostanze nocive nei concimi fosfatici riciclati.

Scienceindustries è dell’avviso che l’elencazione degli HBCDD nell’allegato 1.1 dell’ORRPChim avrebbe come conseguenza che, secondo il progetto di nuova versione dell’ordinanza tecnica sui rifiuti (OTR), si arriverebbe in futuro a prescrizioni nell’articolo 33 capoverso 2b di tale ordinanza. Secondo questo articolo, i detentori degli impianti devono fare in modo che «i rifiuti che, per chilogrammo, contengono complessivamente più di 50 mg dei composti organici alogenati menzionati nell’allegato 1.1 numero 3 ORRPChim vengano trattati per almeno due secondi a una temperatura minima di 1100 °C». Di norma, tuttavia, gli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) non raggiungono il tempo di permanenza richiesto a questa temperatura. Ciò avrebbe come conseguenza che i pannelli isolanti contenenti HBCDD dovrebbero tassativamente essere smaltiti in un impianto di incenerimento di rifiuti speciali. Alcuni test effettuati in un IIRU avrebbero tuttavia dimostrato che per distruggere gli HBCDD non devono essere soddisfatti i criteri menzionati (temperatura, tempo di permanenza). Scienceindustries chiede che sia garantito in modo adeguato che i pannelli isolanti contenenti HBCDD possano essere smaltiti negli IIRU.

In caso di modifiche che verrebbero effettuate tramite ordinanze d’ufficio, scienceindustries e